venerdì 18 marzo 2016

Processo Bossetti, la testimone: "Quel giorno ho sentito un grido da un furgone chiuso"

Altra udienza per il processo sull'omicidio di Yara Gambirasio a Bergamo dove l’unico imputato è il carpentiere Massimo Bossetti. Venerdì mattina ha parlato Cinzia Fumagalli di Ambivere, la signora che il 26 novembre 2010, giorno della scomparsa e della morta della ginnasta, pochi minuti prima delle 19 ha visto sfrecciare un furgone da.....
via Papa Giovanni XXIII, dove vive: «Il mezzo era di quelli chiusi ed era di colore chiaro – le sue parole -. Ho sentito una voce giovane provenire dall'abitacolo, non so se fosse di un ragazzo o di una ragazza. Si è trattato di un grido mozzato. Quando sono rientrata a casa non ho parlato dell’episodio con nessuno della mia famiglia, al momento non gli ho dato peso. L’ho fatto solo il primo dicembre quando le ricerche di Yara si sono spinte anche nella via dove abito e ho realizzato. Il giorno successivo sono andata dai carabinieri per raccontare quello che avevo visto e sentito».


Si tratta di una testimonianza suggestiva e importante agli occhi della difesa per via della descrizione del furgone: quello di Bossetti, infatti, non è chiuso, ma aperto. Dopo Cinzia Fumagalli, è stato sentito un bibliotecario di Brembate di Sopra, in servizio nella biblioteca in cui Yara era solita prendere libri in prestito.

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