martedì 31 maggio 2016

Telefonia, l'Agcom diffida Tim e Wind sui costi del roaming

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni bacchetta Tim e Wind sui costi del roaming all'estero. In particolare, l'Agcom ha contestato a Tim e Wind «l'applicazione automatica ai propri clienti, senza previo consenso, di tariffe a pacchetto», che in alcuni casi hanno come effetto pratico quello di far spendere agli utenti di più di quanto dovrebbero sborsare se venissero addebitati solo gli sms o le.....
chiamate effettivamente fatte. Il Consiglio dell'Agcom, informa una nota, presieduto da Angelo Marcello Cardani, relatore Antonio Nicita, in esito all'istruttoria avviata a seguito delle numerose segnalazioni di utenti ed associazioni di consumatori, ha diffidato gli operatori di telefonia mobile Tim e Wind al rispetto delle disposizioni introdotte dal Regolamento (Ue) n.2015/2120 in tema di roaming internazionale all’interno dell’Unione europea, per il periodo transitorio previsto dal 30 aprile 2016 al 14 giugno 2017, data da cui decorrerà la tariffa unica europea, con l’abolizione dei costi di roaming.

L’Autorità ha poi ritenuto opportuno adottare un generale atto di indirizzo per tutti gli operatori in ordine all’applicazione della nuova normativa a tutti i piani nazionali esistenti ed ad una maggiore trasparenza informativa nei confronti della clientela, finalizzato ad una rimodulazione di offerte roaming preesistenti.
Gli operatori hanno tempo fino al 30 giugno 2016 per adeguare le proprie tariffe e comunicare all'Agcom le azioni intraprese.

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