giovedì 21 luglio 2016

Funzionario di Palazzo Chigi e il “denaro sporco” in casa

Guai giudiziari seri per Renato Mazzocchi, funzionario della presidenza del Consiglio, accusato di riciclaggio dalla Procura di Roma, dopo che il Nucleo Valutario della Guardia di Finanza ha perquisito la sua abitazione, trovando 230mila euro in contanti in buste già preparate e degli appunti che riguardavano delle indagini in corso. La perquisizione arriva nell’ambito delle operazioni disposte......
all’interno dell’inchiesta sugli affari di politici e imprenditori nella rete di Raffaele Pizza, arrestato due settimane fa e fratello dell’ex sottosegretario Giuseppe Pizza.

Per Pizza le accuse erano di aver pilotato appalti pubblici, di corruzione e di aver fatto assumere persone in vari enti pubblici. Invece, secondo la magistratura inquirente, quelle somme  di denaro trovate in casa di Renato Mazzocchi sarebbero servite ad “aggiustare” processi, come peraltro si evince in molte delle intercettazioni ambientali agli atti del filone principale di questa inchiesta sul malaffare tra politica e imprenditoria nel nostro Paese.


La perquisizione domiciliare nei confronti di Renato Mazzocchi è stata compiuta dieci giorni fa, ma è stata tenuta riservata fino alla convalida del sequestro del denaro, che è stato deciso ieri dal giudice. Indagando sulla “rete” che faceva capo a Pizza e che vede coinvolto anche il deputato Ncd Antonio Marotta, egli stesso finito sotto inchiesta per corruzione, gli specialisti del Nucleo Valutario guidati dal generale Giuseppe Bottillo hanno scoperto i contatti del sodalizio con Mazzocchi. Fonte

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