mercoledì 27 luglio 2016

"La minaccia che incombe sull'Ue ora è l'uscita dell'Italia dall'euro"

"La minaccia che incombe adesso sull'Europa è la Quitaly, la paura che l'Italia possa decidere di averne avuto abbastanza dell'euro e tornare alla lira", scrive il caporedattore economico del quotidiano britannico "The Guardian", Larry Elliott. L'economia italiana è praticamente ferma da due decenni e le sue merci sono diventate meno competitive nei mercati di esportazione. La crescita stentata e la......
disoccupazione diffusa si riflettono nell'elevato livello dei prestiti non performanti delle banche. E ancora, secondo il Guardian, "a differenza di Grecia, Irlanda e Spagna, l’Italia non ha attraversato un periodo di boom economico prima della Grande Recessione del 2008-2009. La sua performance è stata ininterrottamente scarsa. L’economia è ridotta del 10% rispetto a prima della crisi finanziaria e il risultato è una disoccupazione alta, soprattutto nel sud del paese. Prima di entrare nell’euro, l’Italia si sarebbe potuta rendere più competitiva svalutando la lira ma l’opzione non è più disponibile. 

Il rischio perciò è ovvio. L’Europa soffre di un rallentamento per via del trauma Brexit. E la già debole Italia soffre più di tutti, mentre le sue banche iniziano a fallire. Ai piccoli investitori viene detto che le regole europee prevedono che debbano farsi carico di alcune perdite. Il governo di centro-sinistra di Matteo Renzi perde potere e viene rimpiazzato dal Movimento Cinque Stelle, che promette un referendum sull’uscita dall’euro. Dato lo stato dell’economia, una “Quitaly” non è da escludere. Se succedesse, la moneta unica crollerebbe". Fonte

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