mercoledì 27 luglio 2016

ll canone Rai arriva in bolletta ecco i consigli degli esperti

Canone Rai, siamo alla resa dei conti. Come ormai noto, dal mese di luglio la tassa sulla tv si pagherà con la bolletta della luce. Ma sono subito sorti i primi problemi per i consumatori. Mentre per alcuni persistono dubbi sulla legittimità costituzionale della modalità del pagamento del canone, gli esperti spiegano che l’importo da corrispondere non sarà suddiviso in 10 rate, in quanto la maggior parte dei.....
gestori di energia fatturano bimestralmente, con un naturale aggravio in bolletta. Inoltre, per quest’anno, le rate (relative ai mesi da gennaio ad agosto) si pagheranno tutte insieme con la prima bolletta successiva al giorno 1° del mese di luglio, pertanto, la prima rata, inserita nella bolletta corrente è di euro 70.

Purtroppo non sono mancate le prime bollette pazze. Molti utenti, come denuncia l'Aidacon, nonostante abbiano regolarmente inviato la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione, si sono ritrovate ugualmente l'importo di 70 euro nella bolletta del mese di luglio. Come regolarsi, allora? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Carlo Claps, presidente Aidacon consumatori  (www.aidacon.it): «Le nuove modalità di pagamento del canone Rai, hanno generato non pochi problemi per i consumatori, il problema principale lo avranno gli utenti che hanno dichiarato di non avere la tv e/o quelli che hanno pagato già su diversa utenza elettrica, ma si sono visti recapitare ugualmente altra richiesta di pagamento intestata ad altro soggetto facente parte dello stesso nucleo familiare. In questi casi l’utente non pagando legittimamente il canone richiesto, rischia di subire il distacco dell’energia elettrica. Riteniamo che non sia corretto che il consumatore che abbia ingiustamente ricevuto la bolletta relativa all’energia elettrica, comprensiva di un canone rai non dovuto, sia costretto a pagare l’intero importo, in attesa di rimborso».

L’Aidacon consiglia, in attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, di provvedere ad effettuare il pagamento parziale della bolletta, sottolineando l’imputazione del pagamento, alla sola energia elettrica. Per i soggetti che hanno l’addebito diretto sul conto corrente delle fatture relative all’energia elettrica, l’unica soluzione è quella di revocarla, almeno momentaneamente, e di provvedere al pagamento parziale, mediante bollettino postale.

In caso in cui la compagnia elettrica, nonostante il legittimo pagamento parziale della bolletta, provvedesse ad inviare un sollecito di pagamento, minacciando il distacco, l’utente dovrà contestate per iscritto, precisando le proprie ragioni e la compagnia dovrà comunicare il tutto all’agenzia delle Entrate, che gestirà la pratica.

In nessun caso, dovrà avvenire il distacco della luce, in quanto sarebbe una grave violazione dei diritti dell’utente, il quale, tra l’altro, nel caso, potrebbe chiedere un ingente risarcimento dei danni.

Nel caso in cui si scelga di pagare, nonostante l’ingiustificata richiesta, prima di procedere, bisognerà comunicare per iscritto al proprio gestore ed alla agenzia delle Entrate, che il pagamento verrà effettuato al solo fine di risolvere bonariamente la questione, ed in attesa di ottenere il rimborso, il quale avverrà, una volta che l’Agenzia delle entrate avrà verificato i presupposti della richiesta, mediante accredito della somma sulla prima fattura utile o rimborso della somma entro 45 giorni (dalla ricezione da parte delle imprese elettriche dei dati trasmessi dall'Agenzia delle entrate)”. 

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