lunedì 18 luglio 2016

Ricorso Juve contro la Federcalcio, il Tar decide tra 45 giorni

Dopo aver atteso cinque anni la prima udienza, per la Juve non sarà un problema dover aspettare ancora altri 45 giorni. L ’ultimo atto di Calciopoli, la causa presentata dal club bianconero alla Figc nell’estate 2011 con una richiesta danni di oltre 440 milioni di euro per l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter, questa mattina è durato poco più di mezz’ora. Il tempo di dibattere il ricorso davanti alla.....
prima Sezione Ter del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e vederlo rinviato tra un mese e mezzo.  I giudici del Tar, presidente Germana Panzironi e relatore Alessandro Tommasetti, hanno trattenuto in decisione il ricorso. La Juve, rappresentata dal pool di avvocati coordinati da Luigi Chiappero e dal consulente amministrativo Pasquale Landi, lamenta una «disparità di trattamento» tra i bianconeri e l’Inter che, a seguito della relazione del 2011 del procuratore federale Stefano Palazzi, sarebbe dovuta incorrere a un provvedimento disciplinare simile a quello riservato alla Juve. 

A rispondere ai bianconeri, l’avvocato della Figc, Luigi Medugno, oggi assistito dai legali Angeletti e Mazzarelli: «La richiesta della Juventus - precisa l’avvocato della Federcalcio - è astronomica anche in ragione della debolezza degli argomenti giuridici che la supportano. La Figc resiste dunque a una richiesta risarcitoria che ritiene infondata». Nei mesi scorsi, il presidente federale Carlo Tavecchio aveva espressamente parlato di «lite temeraria». 


C’era anche l’Inter all’udienza, assistita dall’avvocato Luisa Torchia, la quale a dibattimento ha sintetizzato la causa della Juve come «puro antagonismo sportivo portato nelle aule dei tribunali». «L’Inter non c’entra niente - ha poi aggiunto Torchia all’uscita dal Tar - la posizione della Juventus è inammissibile e infondata. Dal Tar ci aspettiamo che faccia il suo lavoro». Tra 45 giorni è attesa la sentenza. Fonte

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