lunedì 19 settembre 2016

Lavoro: crollano le assunzioni, in crescita i licenziamenti mentre volano i voucher

Crollano i contratti stabili. Secondo l'Inps nei primi sette mesi del 2016 il saldo tra assunzioni a tempo indeterminato, trasformazioni e cessazioni si è attestato a quota 76.324, in calo dell'83,5% rispetto allo stesso periodo del 2015 e del 40,9% rispetto al 2014. Nei primi sette mesi del 2016 le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, sono risultate 3.428.000, con una riduzione di 382.000 unità rispetto al 2015 (-10%). Meno contratti a.....
tempo indeterminato - L'Inps segnala un rallentamento nelle assunzioni che colpisce prevalentemente i contratti a tempo indeterminato. Il calo è di 379mila unità, pari a -33,7% rispetto ai primi sette mesi del 2015. Tuttavia, il dato va letto tenendo in considerazione un elemento: nel 2015 l'impennata delle assunzioni a tempo indeterminato è stata favorita dall'abbattimento integrale dei contributi previdenziali di cui poteva beneficiare il datore di lavoro per tre anni.
 
Aumento nelle vendite dei voucher - I dati dell'Inps evidenziano anche un incremento nelle vendite dei voucher utilizzati per pagare le prestazioni di lavoro accessorio. Sono stati 84,3 milioni i voucher, del valore nominale di 10 euro, venduti nei primi sette mesi del 2016, ovvero il 36,2% in più rispetto allo stesso periodo nel 2015.


Altri contratti - L'Inps rivela che rimangono stabili rispetto al 2015 i contratti a tempo determinato, in crescita quelli di apprendistato. I contratti stagionali diminuiscono invece leggermente, dell'0,9% rispetto all'analogo periodo nel 2015. 



l dato va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui tali assunzioni potevano beneficiare dell'abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Per i contratti a tempo determinato, nei primi sette mesi del 2016, si registrano 2.143.000 assunzioni, in linea con il 2015 (+ 0,9%) e in crescita rispetto al 2014 (+ 3,5%). Per i contratti in apprendistato si osserva una crescita rispetto all'analogo periodo del 2015, del 15,4%. I contratti stagionali invece registrano una riduzione del 9,0%.

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