martedì 13 settembre 2016

Omicidio di Seriate, Gianna era stata maltrattata: sotto la lente i rapporti con i familiari

Gettano sprazzi di luce i nuovi elementi acquisiti dagli investigatori sull'omicidio di Gianna Del Gaudio, 63 anni,uccisa con un taglio alla gola nella notte tra il 26 e il 27 agosto nella villetta di piazza Madonna delle Nevi, a Seriate. Delitto per il quale è indagato a piede libero il marito Antonio Tizzani, 68 anni. Ma allungano anche pesanti ombre sull'ambiente familiare. Gli investigatori, infatti, nei giorni scorsi hanno acquisito cartelle cliniche e certificati medici da cui risulta che.....
Gianna Del Gaudio, negli anni avrebbe subito delle percosse, lesioni, botte (alle braccia, ad esempio). Episodi che l’ex professoressa non ha mai denunciato, nemmeno al suo medico di base. Un tassello indiziario importante, che restringerebbe sempre di più il campo del delitto all'ambito familiare. 

Crolla quindi l’immagine della coppia felice data inizialmente. E spuntano nuovi interrogativi. Come mai Gianna avrebbe tenuto questo atteggiamento? Questi pestaggi, una volta accertati, scoprirebbero il vaso di Pandora su una coppia che solo all'apparenza andava d’accordo. Ma i vicini, sentiti più volte dai carabinieri, hanno fornito elementi, ritenuti interessanti, che farebbero emergere un quadro familiare tutt'altro che idilliaco. Resta anche da capire il ruolo dei figli.

Il primogenito, Paolo, sposato e padre di due bimbi, dal giorno del delitto, si è offerto di ospitare il padre a casa sua, una villetta vicina a quella dei genitori. Il fratello più piccolo, Mario, fidanzato con Alessandra, viene descritto come un fan del padre. E dal giorno della morte della mamma si è chiuso a riccio. Ma alla luce dei nuovi elementi, verranno sentiti ancora dagli investigatori.

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