mercoledì 14 settembre 2016

Paralimpiadi, oro per Zanardi nella cronometro handbike

Un fenomenale Zanardi, a quasi cinquant'anni (li compirà il 23 ottobre), difende l'oro conquistato nella cronometro categoria H5 nel 2012 a Londra e si riconferma sul gradino più alto alle Paralimpiadi di Rio. Una gara straordinaria con la sua handbike: Alex trionfa in rimonta e chiude in 28'36"81 davanti all'australiano Tripp e allo statunitense Sanchez: "Se sei spinto solo dall'ambizione a un certo punto.....
ti stanchi, occorre passione". La Paralimpiade di Rio si apre alla grande per Alex Zanardi che vince la medaglia d'oro nella cronometro di 20 km categoria H5 della handbike e centra il quarto successo olimpico dopo i due ori e l'argento conquistati 4 anni fa a Londra. L'ex pilota emiliano, vicino ai 50 anni, ha dovuto compiere una grande rimonta perchè a metà gara era in terza posizione: poi il grande sprint nella seconda metà della prova e l'exploit col miglior tempo, 28'36"81, che gli ha regalato l'oro. Alle sue spalle l'australiano Tripp, argento, e l'americano Sanchez, bronzo.

"E' stata una gara durissima, non so come ho fatto. Una faticaccia incredibile, non so cosa mi è rimasto per le prossime gare, ma intanto questa è presa", ha detto al termine della gara. Poi la dedica speciale a Gianmarco Tamberi, lo sfortunato saltatore in alto che ha dovuto saltare le Olimpiadi per un infortunio: "Ho tante dediche da fare per questa gara, a mia mamma che mi ha messo al mondo, a mia moglie Daniela che amo tanto, a mio figlio per cui darei la vita. Ma siccome sono ancora un ragazzino e ho tanti progetti e qualche soddisfazione ancora me la voglio togliere dedico questa medaglia a Tamberi. Sei forte e ti rifarai dalla botta che hai preso prima di Rio". 

Poco prima del trionfo di Zanardi l'Italia aveva festeggiato un'altra medaglia dal ciclismo: sempre nella cronometro, ma categoria C1, Giancarlo Masini ha conquistato la medaglia di bronzo. L'azzurro, 36 anni, si è visto sfumare l'argento per pochi centesimi ma era ovviamente commosso del suo risultato: "Tre anni fa ero in ospedale, in rianimazione, con una vertebra rotta. Ora sono qui e tocco il podio. Posso guardare il mondo dall'alto. Sono un'altra persona".

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