giovedì 27 ottobre 2016

Come funziona la ripartizione spese dell’acqua potabile in condominio

La ripartizione delle spese dell’acqua in un condominio è spesso motivo di liti in sede di assemblea. Risultato? Il regolamento di condominio viene messo in discussione per trovare un accordo. D’altro canto, gli amministratori si affannano a trovare la giusta soluzione. Il rischio da correre è quello di lasciare sempre insoddisfatto qualche condòmino.  Il punto è trovare il modo: come dividere le spese condominiali dell’acqua? Esistono.....
diversi metodi. In molti condomini per calcolare quanto pagare sulla bolletta si calcola il valore millesimale dell’appartamento ma anche così i malumori sono all’ordine del giorno. In ogni caso, nemmeno il Codice Civile è in grado di dare delle linee guida, non contiene infatti nessuna disposizione specifica in merito alla corretta ripartizione delle spese dell’acqua in un condominio.

Allora qual è la giusta soluzione? Risponde la legge
Il contatore di sottrazione dell’acqua è la soluzione migliore. La sentenza numero 17557 è chiara: “Le spese relative al consumo dell’acqua devono essere ripartite in base all’effettivo consumo se questo è rilevabile oggettivamente con strumentazioni tecniche”. Cosa si intende per strumentazioni tecniche? Il decreto si riferisce a contatori dell’acqua, conosciuti come contatori di sottrazione.

Sottolinea ancora la Corte: “l’installazione in ogni singola unità immobiliare di un apposito contatore consente, da un lato, di utilizzare la lettura di esso come base certa per l’addebito dei costi, salvo il ricorso ai millesimi di proprietà per il consumo dell’acqua che serve per le parti comuni dell’edificio”.

Il contatore di sottrazione è obbligatorio?
Sì, a dettare legge è il D.P.C.M. del 4 marzo 1996 in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.). Il decreto obbliga ogni unità abitativa ad avere un proprio contatore dell’acqua senza dover fare più riferimento agli altri condòmini. Gli stabili di nuova costruzione sono già dotati di questo impianto. E tutti gli altri? Beh, per installare i contatori di sottrazione serve il parere favorevole dell’assemblea condominiale. In ogni caso qualora il parere fosse negativo, il singolo condòmino può fare ricorso al giudice di pace.


Molti condòmini sono spaventati dal costo delle spese di installazione, in realtà il prezzo dei contatori dell’acqua è molto contenuto. Questi apparecchi offrono numerosi vantaggi in termini di risparmio e allo stesso tempo evitano gli sprechi di un bene che non è inesauribile.

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