lunedì 24 ottobre 2016

Evasione da 80 milioni di euro: denunciate 16 persone in Lombardia

Un vasto giro illecito di denaro, movimentato da una società attiva nel commercio del ferro per l’edilizia, risultata evasore totale, è stato scoperto dalle fiamme gialle del Gruppo di Bergamo. I sospetti degli inquirenti sono caduti su anomali prelevamenti di ingenti quantitativi di contante (fino a 500 mila euro in un’unica soluzione) effettuati da vari sportelli postali sul conto corrente intestato alla società, a fronte di......
numerosi versamenti di assegni e di bonifici bancari disposti da altre imprese. Gli esiti dell’attività di natura valutaria, che si è conclusa con la contestazione di violazioni al trasferimento di denaro contante per circa 57 milioni di euro nei confronti di 4 persone fisiche e di una società (obbligata in solido), sono confluiti in un procedimento penale avviato dalla Procura di Bergamo.

Le indagini svolte hanno fatto emergere un sistema di frode coordinato da un imprenditore di origini bresciane, operante nel settore del commercio del ferro per l’edilizia nelle provincie di Bergamo e Brescia, il quale, tramite società intestate a prestanome, dal 2009 al 2011 ha frodato il fisco per oltre 8 milioni di euro. Al termine delle indagini sono state denunciate 16 persone per vari reati fiscali e sono stati sequestrati all’imprenditore bresciano beni mobili registrati ed immobili per un valore di oltre 600 mila euro. È stata inoltre contestata a 7 operatori di sportello e a 5 direttori degli Uffici Postali coinvolti nella movimentazione dei contanti la violazione agli obblighi di adeguata verifica del cliente. Le verifiche fiscali eseguite nei confronti delle società indagate e di alcune aziende clienti hanno portato alla constatazione di ricavi non dichiarati ai fini Ires e Irap per oltre 80 milioni di euro, Iva dovuta per oltre 10 milioni di euro e costi indeducibili per circa 1,5 milioni di euro.

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