lunedì 3 ottobre 2016

Omicidio Loris: il pm chiede 30 anni di carcere per Veronica Panarello

Trent'anni. Questa la richiesta di condanna del pm Marco Rota per Veronica Panarello, la donna accusata dell'omicidio del piccolo figlio di 8 anni, Loris Stival, a Santa Croce Camerina, nel ragusano. La richiesta è stata formulata al termine della requisitoria davanti al Gup di Ragusa Andrea Reale. «Egocentrica, bugiarda e manipolatrice» a causa di un «protagonismo esagerato», ha detto il pm. È «plausibile il......
movente introdotto da Veronica Panarello» sia stata la presunta relazione extraconiugale che la donna avrebbe avuto con il suocero. Lo ha affermato la Procura nella requisitoria per la morte di Loris. Per i magistrati «non è stata la prova di questa relazione e comunque il movente resta ininfluente della richiesta avanzata di condanna a trent'anni di reclusione per l'imputata».

Il legale dell'imputata. «È tesa perché parliamo di un reato che prevede pene gravi in caso di condanna, e lei continua a ribadire che non ha ucciso il bambino». Lo ha detto l'avvocato Francesco Villardita che definisce così lo stato d'animo della sua assistita, Veronica Panarello, prima dell'inizio dell'udienza del processo col rito abbreviato davanti al Gup di Ragusa, Andrea Reale.

Il suocero nega tutto. «La tesi di Veronica Panarello di una presunta relazione tra lei e Andrea Stival è falsa come risulta dimostrato dagli atti processuali. Il movente del delitto potrebbe essere legato al rapporto conflittuale che aveva con il figlio Loris». Lo ha affermato il legale del suocero della donna, l'avvocato Francesco Biazzo sottolineando che «anche su questo il pm nelle sua requisitoria ha speso tante parole». Il penalista ha sottolineato come «la Procura ha escluso in maniera inoppugnabile la presenza di Andrea Stival sul luogo del delitto e definito attendibilissima e inattaccabile la testimonianza della sua compagna». Secondo l'avvocato «Veronica Stival ha tirato nel processo l'unica persona che le era rimasta vicina».

La verità del padre. Il padre di Veronica, Francesco Panarello riferisce di avere incontrato ieri sua figlia: «L'ho trovata serena, combattiva. Ci aspettiamo venga condannata ma che venga condannato anche chi era con lei. Mi chiede sempre di suo figlio piccolo. Siamo dispiaciuti, noi, nonni materni abbiamo avuto il divieto di vedere il piccolo, non vedo perché».

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