mercoledì 2 novembre 2016

Bufera sulla Messa cancellata, per i militari caduti: "Ci sono troppi alunni islamici"

Niente Messa per l'anniversario del 4 novembre. Uno sfregio alla memoria delle decine di migliaia di ufficiali e soldati italiani che sacrificarono la propria vita nel raggiungimento dell'ideale supremo della Vittoria nella Grande Guerra. Così moltissimi cittadini di Malo, in provincia di Vicenza, hanno vissuto la decisione di abolire la tradizionale Santa Messa per le scuole in occasione del 4 novembre, festa.....
delle Forze Armate e anniversario della Vittoria. Il motivo? La volontà di "rispettare gli alunni delle altre religioni". Al parroco don Giuseppe Tassoni è stato richiesto di benedire solamente la corona d'alloro, senza celebrare la funzione religiosa. Il sacerdote, però, si è rifiutato proprio di presenziare: "Rinuncio alla benedizione della corona per la scelta laica -spiega al Giornale di Vicenza - Pregheremo in duomo."

In Comune, però, sono stati inflessibili: "La Messa costitutiva un problema per la scuola - tenta di giustificarsi l'assessore al Sociale Irene Salata - Mi è stato detto dalle insegnanti che si trattava di una questione di "tutela". Perciò quest'anno abbiamo deciso di eliminare qualsiasi elemento potesse ostacolare la presenza dei bambini." Una linea condivisa anche dal dirigente scolastico, che ricorda come "il 13% degli studenti sia ormai di origine straniera".


La decisione dell'amministrazione municipale però ha suscitato le ire di diverse associazioni di ex combattenti e del comitato di cittadini "Prima noi", che hanno dato vita a una virulenta protesta sul web.

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