venerdì 25 novembre 2016

Castelcovati, 87enne denunciò lo stupro, ma è una messinscena: "Il dna è del vicino"

Lo stupro denunciato è sta tutta una montatura. Il 32enne rumeno che ha passato 45 giorni di carcere con l'accusa di violenza sessuale su una 87enne, a Castelcovati, avvenuto -secondo la denuncia- nella notte del 6 ottobre, è vittima di una messinscena. Organizzata per incastrarlo. Il dna nello sperma trovato sul letto dell'anziana, nella sua casa di Castelcovati, è di un vicino di casa della donna. Si tratta.....
di un 69enne che ha consumato un rapporto sessuale con la donna. Con lei è poi andato quattro giorni dopo dai carabinieri denunciando uno stupro mai avvenuto e incolpando il 32enne del piano di sopra, Saint Petrisor, in realtà assolutamente innocente. Ora l'anziana e il vicino di casa finiranno nei guai. 


“Li denunciamo per calunnia e simulazione di reato”, commenta l'avvocato Cristian Mongodi, legale del rumeno tornato in libertà. E che ora meriterebbe le scuse di chi contro di lui invocava la castrazione chimica. 

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