mercoledì 16 novembre 2016

Multe con l’occhio digitale a Mornico: Senza l’alt immediato, 875 non erano valide

Una pioggia di multe ben 875 sono arrivate tra febbraio e aprile di quest’anno ad automobilisti passati lungo la provinciale Francesca, nel territorio di Mornico al Serio, ma senza la contestazione immediata dell’infrazione da parte della polizia locale e senza una preventiva autorizzazione della Prefettura che consentiva di usare il dispositivo in modo fisso non erano valide. A complicare il tutto anche un problema.....
nella trasmissione dei verbali: inviati tutti lo stesso giorno, il 29 febbraio. Risultato: 207 ricorsi accolti (199 dal sindaco di Mornico in autotutela e 8 dal giudice di pace); 348 automobilisti che hanno pagato e altri 320 che non l’hanno ancora fatto.

Della vicenda si è parlato durante il Consiglio comunale dell’11 novembre, in seguito a un’interrogazione presentata dal gruppo consigliare di minoranza della Lega Nord, che chiede al sindaco di rimborsare tutti gli automobilisti che hanno pagato. Dal Comune è stato spiegato che inizialmente si riteneva che non fosse necessaria un’autorizzazione preventiva della Prefettura per l’utilizzo in modo fisso del dispositivo sulla Francesca e che, una volta «pizzicato» l’automobilista irregolare, fosse sufficiente spedirgli la multa, senza fermarlo sul posto. Solo dopo un incontro con i funzionari della Prefettura è emerso che l’interpretazione della normativa non era corretta e che era necessario contestare subito la violazione: ad aprile il Comune ha aggiustato il tiro. 

Quanto alla richiesta di ulteriori rimborsi, per il Comune le sanzioni che in presenza di vizi non vengono impugnate davanti al giudice di pace o al prefetto entro i termini (30 giorni dalla notifica per il giudice e 60 per il prefetto) «diventano definitive».

Il dispositivo «Targha 193» è utilizzato anche da altre polizie locali e si è rivelato utile per individuare veicoli in transito non assicurati, non revisionati, oppure rubati, con targhe falsificate o duplicate: non è dunque in discussione l’affidabilità del sistema, ma il modo in cui è stato utilizzato a Mornico. 

1 commento:

  1. a me il fatto che non sapevano che serviva l'autorizzazione della prefettura mi sa tanto di presa x il c__o figuriamoci se la polizia locale non lo sapeva, dite piuttosto che avete voluto fare cassa comunque confidando sul fatto che comunque in tanti avrebbero pagato comunque come effettivamente in 384 hanno fatto, moltiplicando per una ipotetica cifra di 100 euro in media sono 38.400 euro entrate nelle casse del comune e comunque basta volerlo lo si può trovare il modo x restituire i soldi RUBATI in questo modo e se proprio non si trova il modo, elegantemente si potrebbero destinare ad opere benefiche come il sostegno a favore dei terremotati ed uscire con una faccia pulita da questa incresciosa situazione

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