mercoledì 2 novembre 2016

Windows 10 c’è una falla di sicurezza: ecco cosa fare

Potenziali problemi di sicurezza in vista per gli utenti Windows 10. Secondo quanto dichiarato da Google, il popolare sistema operativo è afflitto da una particolare vulnerabilità che, se sfruttata correttamente, può permettere a persone estranee di guadagnare l’accesso a PC non protetti. Da tempo ormai la casa di Mountain View impiega uno speciale gruppo al suo interno dedicato esclusivamente....
a scovare e denunciare potenziali minacce di questo tipo. Quando il team viene a capo di qualcosa di nuovo avvisa gli sviluppatori del software difettoso con una settimana di anticipo prima di diffondere l’informazione pubblicamente come è appena avvenuto. 

Microsoft è stata avvisata il 21 ottobre, ma in un lasso di tempo così breve non ha fatto in tempo a porre rimedio al danno, i cui dettagli sono diventati di pubblico dominio. La reazione della casa di Redmond a caldo in effetti non è stata conciliante: «Quando si tratta di diffondere informazioni di questo tipo crediamo in un approccio coordinato; l’atto di Google mette i nostri clienti a rischio», ha dichiarato un portavoce a VentureBeat. La reazione degli ingegneri però non ha tardato ad arrivare e, secondo quando riportato dal responsabile della divisione Windows della multinazionale, martedì 8 novembre dovrebbe rendersi disponibile un aggiornamento che argina definitivamente il problema. 


Nel frattempo le precauzioni da prendere sono semplici ma urgenti perché, a quanto risulta anche a Microsoft, il bug è già stato utilizzato per compiere attacchi mirati da almeno un gruppo di hacker: i russi di Fancy Bear. Per gli utenti Windows già dotati dell’aggiornamento dell’anniversario basta limitarsi all’uso dei browser Edge o Chrome almeno fino a martedì prossimo; coloro invece che non hanno effettuato o non hanno potuto effettuare l’update possono aggiornare Adobe Flash: la vulnerabilità di Windows infatti può essere sfruttata soltanto congiuntamente a questo software, che però gli sviluppatori Adobe hanno già avuto modo di riparare. 

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