mercoledì 21 dicembre 2016

Atalanta al cardiopalma: Vince contro l’Empoli per 2-1 al 94°

All’ultimo assalto, l’Atalanta ritrova la vittoria e chiude l’anno a 32 punti, ovvero con la certezza del sesto posto: soffertissimo, ma meritato il successo degli uomini di Gasperini, trovatisi improvvisamente sotto contro un Empoli a segno con Mchedlidze in apertura di ripresa. Poi i cambi dell’ex tecnico del Genoa e la verve di Gomez hanno ribaltato la partita e regalato la vittoria all’Atalanta, reduce da....
un punto nelle ultime tre partite: Kessie, colpevole sulla rete toscana, ha firmato l’1-1 e avviato, al 94’, l’azione che ha portato al definitivo 2-1 di D’Alessandro, altro innesto dalla panchina. Sorride l’Atalanta, mastica amaro l’Empoli che, nonostante le tante defezioni, aveva sognato di portare a casa almeno un punto che avrebbe avuto un grande significato in ottica salvezza. 

Senza lo squalificato Krunic e con Saponara forfait dell’ultim’ora, è a Croce che Martusciello chiede il ruolo di raccordo tra il centrocampo (guidato da Diousse) e l’attacco, che vede la conferma della coppia Marilungo-Mchedlidze, letale sabato contro il Cagliari. Out Zambelli e Pasqual, tocca a Cosic e Dimarco, ma dopo poco più di un quarto d’ora la difesa perde anche Costa: tocca a Veseli. Parte forte l’Atalanta, con Gasperini che ha tenuto inizialmente a riposo Caldara e Kessie: Gomez, subito pericoloso (Skorupski c’è), a ispirare Petagna, con Kurtic alle spalle. Ci prova anche Spinazzola (manca la precisione), poi lo scatenato Gomez impegna Skorupski (così così), sulla respinta Petagna non ha il necessario killer instinct e rischia anche l’ammonizione per simulazione. Spinge ma non sfonda l’Atalanta, il muro dell’Empoli regge anche sull’assalto in pieno recupero di Zukanovic: dalle parti di Sportiello calma piatta, i toscani non pungono mai. Kessie per lo spento Kurtic la prima mossa di Gasperini, ma il primo lampo della ripresa è il sinistro di Mchedlidze, osservato senza timori da Sportiello, un po’ beccato dai suoi tifosi per un paio di rinvii sbilenchi con i piedi.

Risponde l’Atalanta con il bel riflesso di Skorupski su Kessie, al 51’ però ecco la svolta: punizione di Dimarco, Kessie non interviene e consente a Mchedlidze la deviazione volante che vale il vantaggio dell’Empoli e il terzo gol in due partite per il georgiano, in un momento di forma esaltante. D’Alessandro per Conti, non vanno a bersaglio le incursioni di Toloi, Zukanovic e Petagna, sempre innescati da Gomez. Dai e dai, l’Atalanta il pari lo trova: il Papu per Kessie, destro micidiale e sesta rete in campionato dell’ivoriano, che si fa perdonare l’errore sul gol empolese. Cerca i tre punti la formazione nerazzurra, Skorupski evita il peggio su Pesic (subentrato a Petagna), poi si ritrova il pallone addosso sulla deviazione del serbo successiva alla clamorosa traversa del solito Kessie. Gomez sforna cross a ripetizione, Gagliardini in due circostanze avrebbe le opportunità del sorpasso ma non le sfrutta. Al 94’, Kessie si infila in area empolese e mette dentro un pallone che, dopo una sorta di flipper, finisce sui piedi di D’Alessandro. Tap-in e gara ribaltata, l’Atalanta torna in alto, l’Empoli scivola sotto l’Albero.

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