mercoledì 21 dicembre 2016

Dirigente d’azienda sgozzata all’ingresso del suo palazzo a Colognola

La madre si era appena lasciata alle spalle l’ascensore per uscire dal palazzo e andare ad aspettarla nel parcheggio sotto casa, al rientro dal lavoro. Ma appena ha guardato a terra ha trovato la figlia morta, ricoperta di sangue all'altezza del collo. Daniela Roveri, 48 anni, dirigente d’azienda, è stata sgozzata alle 21.15 di martedì  20 dicembre, all'ingresso di un condominio di via Keplero a Colognola. Non sposata, viveva con.....
la madre, in un appartamento al quinto piano. La donna ha raccontato che l’ascensore, diversamente dal solito, aveva impiegato un po’ troppo ad arrivare al piano, come se fosse utilizzato di continuo da qualcuno.

L’assassino di Daniela Roveri si è mosso all’interno del condominio, dopo l’omicidio, invece di fuggire? È un dettaglio da chiarire, come lo è il racconto di un vicino di casa che dopo la mezzanotte di martedì è stato ascoltato dalla polizia e dal pubblico ministero: in un primo momento, mentre iniziavano i rilievi della scientifica, avrebbe raccontato di aver visto un uomo in fuga. La certezza è che la vittima è stata colpita con il chiaro intento di uccidere: un ampio squarcio alla gola e altre ferite d’arma da taglio, su cui è calato il silenzio della squadra mobile di Bergamo.

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