giovedì 22 dicembre 2016

Formigoni condannato a sei anni nel processo Maugeri e San Raffaele

L’ex governatore della Lombardia e senatore di Ncd Roberto Formigoni è stato condannato giovedì a Milano a 6 anni di carcere. Lo ha deciso la decima sezione penale del Tribunale nel processo sul caso Maugeri e San Raffaele per il quale l’ex numero uno del Pirellone era imputato per associazione per delinquere e corruzione con altre 9 persone. Il presunto scandalo con al centro la fondazione pavese Salvatore Maugeri, che si occupa in particolare.....
di riabilitazione in campo sanitario, era scoppiato nell’aprile del 2012. La sentenza letta nella maxi aula della Prima Corte d’Assise d’Appello, la stessa dei processi a carico di Silvio Berlusconi. L’ex governatore è stato assolto dall’accusa di associazione a delinquere. Nei confronti di Formigoni i giudici della decima sezione del Tribunale penale di Milano hanno anche deciso l’interdizione per 6 anni dai pubblici uffici. Il pm aveva chiesto per l’ex governatore una condanna a 9 anni senza le attenuanti generiche. È stato anche condannato in solido con Pierangelo Daccò e l’ex assessore Antonio Simone a versare una provvisionale complessiva alla Regione Lombardia di 3 milioni di euro. Nello stesso processo i giudici di Milano hanno condannato anche i presunti collettori delle tangenti, Pierangelo Daccò, a 9 anni e due mesi, e l’ex assessore regionale, Antonio Simone, a 8 anni e 8 mesi. Condannati anche l’ex direttore amministrativo della Maugeri, Costantino Passerino, a 7 anni, e l’imprenditore Carlo Farina a 3 anni e 4 mesi. Inoltre, Daccò e Simone dovranno risarcire la Regione Lombardia, che si era costituita parte civile, con una provvisionale di 3 milioni di euro.

«Ritengo ingiusta la sentenza di oggi e la impugnerò, convinto che la mia piena innocenza, alla fine, sarà riconosciuta». Sono state le prime parole con cui Roberto Formigoni ha commentato la condanna a 6 anni che gli è stata inflitta dai giudici di Milano nel processo sul caso Maugeri e San Raffaele. «Sono ovviamente amareggiato ma sereno, una volta di più consapevole della assoluta correttezza del mio operato in tutti i lunghi anni di presidenza della Regione Lombardia» — ha aggiunto l’ex governatore —, spiegando che «mai, in nessun modo e in nessuna occasione, ho lasciato che interessi personali influissero sulle scelte di governo della cosa pubblica».


A carico di Roberto Formigoni il tribunale di Milano ha disposto anche la confisca di circa 6,6 milioni di euro, tra cui la quota del 50% di proprietà di una villa in Sardegna il cui acquisto era stato uno dei punti al centro dell’inchiesta. I giudici hanno deciso il trasferimento di quelle quote in capo allo storico amico di Formigoni, Alberto Perego, che è stato assolto. Oltre a quest’ultimo, sono stati assolti anche altri 4 imputati: l’ex dg della sanità lombarda in Regione Carlo Lucchina, l’ex segretario generale del Pirellone Nicola Maria Sanese, l’ex dirigente regionale Alessandra Massei e Carla Vites, l’ex moglie di Antonio Simone e, come detto, lo storico amico dell’ex governatore nei “memores domini” Alberto Perego. Anche per questi 5 imputati i pm avevano chiesto, invece, le condanne e, in particolare, avevano chiesto 5 anni e 6 mesi di carcere per Lucchina e Sanese e 5 anni per Perego.

Nessun commento:

Posta un commento