lunedì 12 dicembre 2016

Il Nuovo Governo ovvero: "La Pagliacciata” della Politica e dei peones per assicurarsi la pensione

Rensistere Rensistere Rensistere, squadra che perde non si cambia. Cambia poco “anzi un nulla”, nel nuovo Governo di Gentiloni. Un teatrino, un tira e molla di giochi di potere ma i registi sono sempre quelli. L'Italia ha bisogno di un nuovo #Rinascimento. Non di politici che tengono in vita la legislatura per maturare la pensione". Per arrivare al quel fatidico 16 settembre. Da quel giorno, ma non un minuto prima, scatterà il diritto alla loro pensione parlamentare, che matura......
nel momento in cui sono passati esattamente quattro anni, sei mesi e un giorno dall'inizio della legislatura (il 15 marzo 2013). Se si vota prima, addio vitalizio. Un vero peccato. Il problema riguarda deputati e senatori eletti per la prima volta nel 2013, ma oltre a loro anche molti di quelli subentrati a parlamentari che nel frattempo hanno optato per altre cariche (sindaci, europarlamentari, assessori, presidenti o vicepresidenti di Regione etc). 



In passato bastava anche un solo giorno da deputati e si aveva diritto alla pensione a vita (come sanno bene decine di ex parlamentari che ricevono ogni mese il vitalizio per essere transitati dal Parlamento come meteore), poi a furor di popolo il regime è stato modificato, nel 2012, introducendo anche per gli onorevoli il sistema contributivo, con la clausola dei 4 anni e mezzo minimi per ottenere la pensione. Un vergogna!!!!

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