lunedì 12 dicembre 2016

L’Atalanta sprecona, domina ma viene punita dall'Udinese 1-3

Seconda sconfitta consecutiva per l’Atalanta che cade in casa 3-1 con l’Udinese al termine di una partita incredibile. I nerazzurri giocano un primo tempo da grande squadra, dominano, centrano pure una traversa ma vanno sotto per il gol di Zapata. Illusorio il pari di Kurtic in apertura di ripresa: gli ospiti dilagano con una perla di Fofana e il tris di Thereau. Sei punti in due partite, invece, per i friulani, che si mettono al sicuro salendo.....
a 21 punti. Il predominio della squadra di Gasperini nel primo tempo è indiscutibile. Gomez subito nel vivo del gioco, al 9’ fraseggia al limite con Petagna, si libera di un avversario e cerca l’angolino basso alla destra di Karnezis, bravo a distendersi e deviare in angolo. Al quarto d’ora angolo di Gomez, colpo di testa di Kurtic respinto da Karnezis, Caldara colpisce a botta sicura ma la risposta d’istinto del portiere greco è prodigiosa. Un minuto dopo il numero uno bianconero si ripete ancora su Petagna. In campo c’è una sola squadra: il possesso palla degli orobici è costantemente sopra il 70 per cento. Al 20’ Gagliardini dalla sinistra mette al centro per Kurtic che dal dischetto spara in porta: traversa piena e palla sulla linea. Due minuti dopo Gomez da una parte all’altra per l’accorrente Conti che al volo di piatto tira addosso a Karnezis. I bianconeri girano a vuoto e non riescono neppure a superare la linea di metà campo palla al piede. L’Atalanta però ha il demerito di non concretizzare la propria superiorità e al 42’ spreca un’altra chance: su un pallone sporco in area Petagna indirizza in rete ma Danilo salva tutto sulla linea.

Se non segni rischi la beffa, che per i bergamaschi si materializza poco prima dell’intervallo: azione rugbistica di Zapata con la complicità del compagno d’attacco Thereau e tocco vincente davanti a Sportiello. Ospiti in vantaggio al primo tiro in porta. Il pari, meritatissimo, dell’Atalanta arriva appena le due squadre rimettono piede in campo. A scacciare le paure in casa nerazzurra ci pensa il solito Kurtic: sugli sviluppi di una punizione dal limite traversione morbido col contagiri di Gomez e colpo di testa dello sloveno che toglie le ragnatele dall’incrocio. L’Atleti Azzurri d’Italia diventa una bolgia. Funziona ancora l’asse a tutto campo Conti-Gomez: il terzino sventaglia per l’argentino ma arriva scoordinato sul pallone di ritorno e non riesce a inquadrare la porta. Al 14’ quasi-autogol di Widmer su un tiro-cross di Conti ma Karnezis, pur se preso in controtempo, fa un altro miracolo. La pressione bergamasca resta alta ma Delneri azzecca i cambi - soprattutto il vivace Perica per uno spento Hallfredsson - e gli ospiti sfiorano il nuovo vantaggio in contropiede con il croato. La tenacia dei bianconeri viene premiata al 27’: azione tambureggiante di Thereau per vie centrali, pallone al francese che da posizione defilata si inventa un gol `alla Del Piero´ simile a quello messo a segno a Palermo. I padroni di casa avvertono il contraccolpo psicologico e perdono entusiasmo. E la squadra di Delneri, spietata, ne approfitta affondando ancora il colpo con Thereau al tramonto del match. Su un’altra gran parata di Karnezis (su Masiello) parte un contropiede tre contro uno: Fofana, ancora lui, serve l’ex Chievo che non sbaglia davanti a Sportiello.

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