giovedì 8 dicembre 2016

Le Pen, basta scuola e cure gratis ai figli di immigrati clandestini

«Non ho nulla contro gli stranieri ma dico loro: ‘Se venite nel nostro Paese, non vi aspettate di essere presi in carico, curati, o che i vostri figli siano istruiti gratuitamente. Ora la ricreazione è finita’»: Marine Le Pen alza il tiro sulla gestione di scuola e cure per i figli degli immigrati clandestini. «Considero che al solidarietà nazionale si debba esprimere verso i francesi. Dobbiamo riservare i nostri sforzi e la nostra solidarietà nazionale ai più umili e ai più poveri dei......
nostri cittadini» ha precisato l’esponente dell’estrema destra francese spiegando che questo tema sarà molto chiara nel suo programma elettorale. La candidata alle elezioni presidenziali francesi del 2017 punta sulla lotta all’immigrazione e sull’uscita dall’Unione europea. E durante un incontro organizzato dall’istituto di sondaggi Bva, giovedì mattina, Marine Le Pen ha parlato riferendosi ai «figli dei clandestini, di chi si trova in situazione irregolare» e spiegando che non potranno più accedere alle scuole e alla sanità «gratuitamente». Al momento, in Francia, tutti i bambini hanno diritto all’educazione gratuita indipendentemente dallo status giuridico dei genitori e anche gli stranieri clandestini, dopo tre mesi di residenza nel Paese, hanno diritto a cure mediche gratuite.

I punti del programma elettorale di Le Pen

Le Pen dunque stringe le maglie del Front National, nonostante il suo tentativo di aprire a posizioni più moderate il partito e accogliere un maggior numero di elettori non estremisti. «Chiedere un contributo economico agli stranieri per il sistema scolastico è una cosa che accade in molti paesi del mondo» ha spiegato enunciando uno dei punti che saranno inseriti nel suo programma elettorale che includerà anche altri servizi pubblici e prestazioni sociali. La Francia spende in media 6.917 euro all’anno per uno studente di scuola primaria, secondo quanto riportano i dati del Ministero della Pubblica Istruzione (una spesa che colloca Parigi al secondo posto Ue, dietro la Germania con 7.579 euro). 

Fonte: corriere.it

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