giovedì 15 dicembre 2016

Natale tempo di regali perchè non pensare a un libro: "Sotto le ciglia di Venere"

Si avvicina Natele tempo di regali, perché non regalare o regalarsi un libro. Oggi diamo spazio a un giovane un Bolgarese “Nicola Rovaris”, 23enne classe 1993, frequenta la facoltà di Filosofia presso l’Università State di Milano. In questi giorni Nicola, ha pubblicato questo libro "Sotto le ciglia di Venere", da ieri è disponibile in......
formato Kindle su Amazon. E’ un pamhplet che nasce da un esercizio di critica. Il motivo di partenza della riflessione è la progressiva perdita di illusioni che i giovani vivono nel confronto con la società contemporanea. Nel libro si cerca di enfatizzare la profonda contraddizione tra la dimensione dei nobili valori su cui crediamo fondarsi il nostro angolo di mondo e la dimensione dell’effettivo fare umano: i sogni, i grandi principi e le nobili virtù sono bellissimi in una vasta prospettiva storica, ma nella vita quotidiana è il denaro che ci fa tirare avanti, ed è la sua mancanza che ci fa finire sotto la ruota. Il libro stesso – da sempre paradigma della cultura – finisce con l’essere presentato come un prodotto editoriale: oggi è il momento della vendita a decidere il valore di una iniziativa e di uno sforzo. Parlare di principi e virtù diviene quindi anacronistico: sono i prezzi il linguaggio attraverso cui un mercato, sempre più antidemocratico, ci parla. La narrazione va così progressivamente definendosi in una serie di interrogativi, ci si domanda se sia ancora possibile fare arte in un mondo che ragiona in termini di produttività, se abbia ancora senso o piuttosto quanto sia necessario.

Oggi ci ha rilasciato questa intervista: “Questo libro è un progetto per cui ho speso molto tempo e che mi ha richiesto un grande lavoro di ricerca. La pubblicazione di uno scritto è un iter impervio e ricco di momenti di sconforto, spesso si ha la sensazione di cercare qualcosa che non sia riservato a te o di bussare a porte che non si aprono”. Continua Nicola: “Ma bisogna credere nei propri sogni e cercare, senza mai arrendersi, nuove strade per raggiungere i propri obiettivi, ricordandosi che non sempre tutto accade come vorremmo. Il sogno di qualsiasi scrittore è certamente quello di avere un giorno tra le mani una pubblicazione cartacea di un proprio lavoro – possibilmente edita da un grande editore - ma bisogna stare con i piedi per terra. Amazon è un portale che dà la possibilità di mettersi in gioco, incontrare un vasto pubblico di lettori e crearsi la propria occasione. Ha ancora senso scrivere? Entrando in una biblioteca comunale o guardando le vetrine di una libreria potremmo illuderci che il mondo non abbia bisogno di un volume in più. Come può ancora succedere che un ragazzo si avventuri nell’esperienza di scrivere un libro? Forse succede perché l’arte è nell’anima e si dice che l’anima ritrovi sempre la strada di casa, non importa quanto tempo sia passato, non conta se il momento è quello giusto: l’anima torna. Quello che mi chiedo è quale sia la sua casa. La nostra città? Questa gente? Siamo davvero noi la casa dell’anima o piuttosto la sua gabbia? I libri ci aiutano a ricordare ciò che siamo già stati, il fatto è che io non ricordo più chi sono. C'è sempre qualcuno che ha detto una cosa nel migliore dei modi, perciò se non riesci a fare di meglio, ruba da lui e farai la tua figura. Mia madre mi disse: ‘Se farai il soldato, diventerai generale. Se farai il monaco, diventerai Papa. Invece io ho fatto il pittore e sono diventato Picasso”.

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