venerdì 6 gennaio 2017

Delitto di Colognola: Trovato un capello tra le dita di Daniela

Forse la svolta nel delitto di Colognola, l’efferato delitto commesso la sera del 20 dicembre - per ora da uno sconosciuto - che ha ucciso Daniela Roveri nell'androne del palazzo dove abitava. Gli inquirenti stanno lavorando su un capello trovato dalla polizia scientifica tra le dita di Daniela, con questo reperto si potrebbe risalire al Dna. Attesi gli esiti degli esami. La prova......
per trovare l’assassino era forse in mano alla vittima, non si esclude finito lì come risultato del tentativo di difesa. Dunque, quel reperto biologico potrebbe appartenere all' assassino, anche se il condizionale è per ora d’obbligo, dal momento che sono in corso le analisi, i cui esiti potrebbero da qui in poi orientare l’inchiesta condotta dalla Mobile e coordinata dai pm Fabrizio Gaverini e Davide Palmieri.

Gli inquirenti non lasciano trapelare nulla: di più dall'indagine non filtra. Non è, ad esempio, dato sapere se il capello sia maschile o femminile. Quasi certo, invece, che sia dotato di bulbo, e questo è un elemento fondamentale: perché dal bulbo si può estrarre il Dna, che per gli investigatori diventerebbe il perno attorno a cui far ruotare l’inchiesta. Col profilo genetico in mano, gli investigatori - attraverso la comparazione - potrebbero restringere sensibilmente la rosa delle persone su cui indagare: e cioè, escludere figure su cui finora si sono addensati i sospetti.

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