giovedì 5 gennaio 2017

Influenza, costa alla salute e al lavoro lombardo: Bergamo tra le città più colpite

Puntuale come l'inverno, ecco l'influenza. Oltre che sulla salute questa ondata di malessere ha conseguenze anche sulle imprese lombarde: il costo stimato per 11 settimane, dallo scorso ottobre a inizio gennaio, ha superato i 30 milioni di euro, quasi un quinto del totale italiano di oltre 140 milioni, per circa 383mila giorni persi in malattia, su due milioni in Italia. Un impatto costante rispetto.....
agli anni precedenti, tranne lo scorso anno, quando è stato circa la metà. Si tratta della stima della Camera di commercio di Milano su dati Istat e Ministero della Salute. Il dato considera gli occupati costretti a letto, tra imprenditori e lavoratori, per una media di tre giorni di convalescenza a testa, esclude il costo del week end e tiene conto del diverso reddito pro-capite da lavoro dipendente per regione italiana.

La più colpita in Lombardia è Milano con un costo di circa 10 milioni di euro e circa 126mila giorni di malattia. Seguono Brescia con 3,7 milioni di euro circa (47 mila giorni di malattia) e Bergamo con 3,2 milioni (41 mila giorni). Vengono poi Monza e Brianza con 2,7 milioni (34 mila giorni), Varese e Como con 1,8 (oltre 20 mila giorni persi). I costi dell' influenza in Italia superano i 140 milioni di euro, in linea con gli anni precedenti (ma erano la metà lo scorso anno) e 2 milioni di giorni di malattia. Tra le più colpite: Roma con oltre 11 milioni di euro di costi e 159mila giorni di malattia, Milano con 10 milioni di euro e 126mila giorni di malattia, Torino con 6 milioni e 82 mila giorni, Napoli con 4 milioni e 72 mila giorni di malattia. Vengono poi Brescia e Bergamo con oltre 3 milioni. Seguono Bologna, Monza, Firenze tutte con circa 3 milioni di costi. 

La Camera di Commercio quantifica anche le imprese della salute in Lombardia e in Italia. Sono oltre 6mila, si spiega nella nota, le attività in Lombardia nei settori legati alla salute e crescono circa del 3% in un anno. La metà si occupa di assistenza sanitaria (3.373), più di 2mila sono impegnate nell'assistenza sociale non residenziale mentre 752 nell'assistenza sociale residenziale. Tra le province Milano è prima con 2.348 imprese (+2,6% rispetto al 2015), seguita da Brescia con 638, Monza e Brianza con 586, Bergamo con 572, Varese con 566. La Lombardia rappresenta circa un quinto del totale italiano che è di quasi 36 mila imprese (+4,2% in un anno). In Italia le più attive sono: Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo. Emerge da un'elaborazione Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre 2016 e 2015.

Fonte: ilgiorno.it



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