martedì 24 gennaio 2017

Ruba bici per 70 mila euro: Denunciato operaio della Bianchi

I carabinieri di Treviglio hanno recuperato e restituito all’azienda Bianchi di Treviglio otto bici e dieci telai e componentistica varia per biciclette, per un valore commerciale complessivo di circa 70 mila euro. Si tratta di refurtiva: l’auto di furti seriali individuato dagli investigatori dell’Arma è un dipendente della Bianchi. È stata la segnalazione della direzione della società a far scattare le indagini da parte.....
dei militari dell’Arma della Bassa Bergamasca. Alcuni ammanchi registrati in passato e alcuni movimenti anomali del «dipendente infedele», un operaio da anni alle dipendenze della Bianchi e con un radicato rapporto fidelizzato con la propria azienda, hanno dato l’input per l’inizio degli accertamenti.

Ieri è scattato il servizio di pedinamento e osservazione organizzato dai carabinieri che hanno fermato vicino casa sua, in provincia di Bergamo, l’autore dell’azione furtiva, che in quel momento aveva tra l’altro con sé due biciclette da corsa precedentemente prelevate indebitamente dalla Bianchi. I due mezzi erano in particolare occultati all’interno di un furgone sempre di proprietà dell’azienda. Dopo il fermo, i militari hanno perquisito l’abitazione dell’operaio, scoprendo così altre biciclette, oltre a telai e componentistica e accessori vari (tra cui pattini per freni, cambi, batticatena, corone, sterzi, forcelle, pedali, ruote, batterie per cambi elettronici, cavalletti, porta borracce, guarniture, copertoni e camere d’aria). Un totale tra biciclette, telai ed accessori di alcune centinaia di pezzi.

La refurtiva è stata riconosciuta dall’azienda. Messo davanti alle proprie responsabilità, l’operaio ultraquarantenne, senza alcun precedente fino a questo momento, non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità, ammettendo la sua «debolezza». Ora il dipendente rischia anche il licenziamento.

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