giovedì 19 gennaio 2017

Terrorismo, Condannato a quattro anni il siriano fermato a Orio

Il Tribunale di Brescia ha condannato a quattro anni di reclusione per terrorismo internazionale il trentunenne siriano Alali Faowaz, arrestato all’aeroporto di Orio al Serio il 17 novembre 2015 con un passaporto falso e immagini dell’Isis salvate nel telefonino, fra cui lui con una divisa dell’autoproclamato Stato islamico. Il suo difensore, l’avvocato...
Vittorio Platì, ne aveva invocato l’assoluzione. Moglie, un figlio e un altro in arrivo, la sua versione è che si era dovuto arruolare con le forze dell’Isis per forza. Per un paio di anni era andato a vivere in Grecia, poi era tornato nel suo villaggio dove aveva lavorato come barbiere e in seguito si era trasferito a Raqqa. Lì sono arrivati i jihadisti che l’hanno autoproclamata capitale dello Stato islamico. 

Lui ha lavorato per loro, non aveva scelta, dice, ma è scappato dopo che gli hanno dato cento frustate perché accusato di corruzione. Secondo la consulenza medica, però, le cicatrici non sono compatibili con i colpi. I giudici oggi hanno accolto la richiesta del pm Silvia Bonardi. A Orio Faowaz era stato bloccato mentre stava per imbarcarsi per Malta insieme a un connazionale minorenne, già condannato a tre anni. Fermato, qualche tempo dopo, anche il somalo che avrebbe venduto loro i documenti falsi per 750 euro.

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