domenica 15 gennaio 2017

Timore di essere incinte: il farmacista imbroglione le filmava in bagno

La Polizia di Stato di Potenza sospende dall’esercizio del pubblico servizio un farmacista: strumentalizzava il timore di gravidanze indesiderate da parte delle sue giovani clienti prospettando loro la necessità di applicare un fantomatico preparato e filmandole furtivamenteLa Polizia di Stato di Potenza ha sospeso per 4 mesi dall’esercizio del pubblico servizio un farmacista, resosi responsabile di......
più condotte di violenza sessuale continuata aggravata e di interferenze illecite nella vita privata (anch’esse aggravate dall’abuso dei poteri ed in violazione dei doveri inerenti al servizio) consumate ai danni di almeno 6 donne diverse, anche di giovane età.

Le donne si rivolgevano al farmacista perché preoccupate per un possibile stato indesiderato di gravidanza, al fine quindi di riceverne un consiglio in relazione ad una eventuale interruzione farmacologica. L’attività d’indagine, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza, ha preso avvio a seguito di una prima denuncia di una giovane donna che si era rivolta alla farmacia dell'indagato al fine di ottenere la c.d. "pillola del giorno dopo", ma dallo stesso invitata a ritornare in farmacia "prima" dell'orario di apertura pomeridiana.

Ciò che è emerso è un vero e proprio modus operandi: l’agire durante l'orario di chiusura al pubblico della farmacia; la previa accurata occultazione della spycam da lui stesso preventivamente occultata all’interno del wc; la somministrazione del test non richiesto dalle "clienti"; la necessità di applicare un fantomatico preparato; l'invito rivolto a queste ultime ad atti di autoerotismo; la palpazione gratuita e di certo non necessaria delle loro parti intime; persino la conservazione e catalogazione del materiale carpito (con indicazione per ciascun filmato delle iniziali della cliente e della data di registrazione), evidentemente per poterne visionare i contenuti in un momento successivo a scopo di compiacimento sessuale.

Nel denunciare presso la Squadra Mobile quanto accaduto, la ragazza riferiva pure di aver appreso da terzi che analoghi trattamenti "terapeutici" erano stati adottati dal farmacista anche nei confronti di altre donne, sempre nelle medesime circostanze.

La successiva attività di perquisizione operata nei confronti del farmacista ha consentito di rinvenire e sequestrare diverso materiale informatico, ivi compresa la chiavetta incriminata, contenente dei filmati riguardanti non solo l'episodio raccontato dalla denunciante ma anche degli altri, analogamente carpiti di nascosto a danno di altre giovani donne, e sempre nel bagno della farmacia. Alcuni dei video visionati hanno consentito di appurare inoltre come quest’ultimo abbia utilizzato la spycam anche al di fuori dell’esercizio dell’attività, per riprendere di nascosto sue ospiti presso una casa di villeggiatura (è il caso ad esempio della stessa denunciante) che inconsapevoli gli chiedevano l'uso del bagno dell’abitazione.

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