lunedì 16 gennaio 2017

Uccisa in casa a Milano: Fermato il marito per omicidio

Il presunto omicida ha confessato. Il particolare è stato confermato dalla Squadra Mobile che ha condotto le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano. Alle 4 del mattino, dopo ore di interrogatorio, è crollato: «Sì, l’ho uccisa io». È stato fermato per omicidio Luigi Messina, 53 anni, disoccupato, ex guardia giurata, il marito di Rosanna Belvisi, la donna di 50 anni trovatauccisa, con la gola tagliata, domenica pomeriggio in casa sua. Oltre.......
venti le coltellate inferte. Era stato proprio lui a chiamare i soccorsi: «Ero uscito a fare una passeggiata, sono tornato e l’ho trovata così». Un racconto che da subito non aveva convinto gli investigatori. Luigi Messina è stato interrogato tutta la notte, è caduto più volte in contraddizione e alla fine, intorno alle 4, ha ammesso davanti al pm Gaetano Ruta e al procuratore aggiunto Alberto Nobili di aver ucciso la moglie.

Dopo aver ucciso la moglie, Luigi Messina ha trascorso le successive tre ore (prima di chiamare il 118) facendo la spesa, comprando pasticcini e giocando alle slot machine. È stato il suo tentativo di crearsi un alibi. La donna - ha riferito la Squadra Mobile - è stata uccisa con 23 coltellate.  «Alcuni mesi fa Rosanna Belvisi ha scoperto che il marito aveva un'amante con cui ha fatto un figlio tre anni fa. Ieri i due hanno litigato per l'ennesima volta e Luigi Messina l'ha accoltellata. Erano tornati da una vacanza di un mese a Pantelleria». Il capo della Squadra mobile, Lorenzo Bucossi, ha spiegato che è questa la versione fornita dal marito della donna trovata morta nel loro appartamento in via Coronelli, a Milano. L'uomo, nella sua confessione, ha accusato la moglie, fra l'altro, di «trascorrere troppo tempo sui social». «L'omicidio è la conclusione di venti anni di violenze. Ci risulta che già nel 1995 - ha continuato Bucossi - la donna sia stata accoltellata alla schiena in casa e anche in quell' occasione Messina ha raccontato di aver trovato la moglie ferita rientrando nell'abitazione. Quella volta Belvisi riportò una prognosi di 10 giorni. A novembre, inoltre, le forze dell'ordine sono intervenute due volte per maltrattamenti. La picchiava anche con il bastone della scopa». 

È stato Luigi Messina, reo confesso dell'omicidio della moglie, a far trovare il coltello usato per il delitto e i suoi abiti sporchi di sangue che sono stati trovati ieri (come riportato oggi da alcuni quotidiani) in un cestino. Il particolare è emerso oggi, giorno in cui l'uomo è stato sottoposto a fermo dopo aver ammesso le sue responsabilità davanti al pm Gaetano Ruta, al procuratore aggiunto Alberto Nobili e agli agenti della squadra Mobile nel corso di un difficile interrogatorio in cui Messina avrebbe anche cercato di costruirsi un alibi vagando per il quartiere per farsi vedere dai vicini. 

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