mercoledì 8 febbraio 2017

Allarme pensioni, una su quattro è sbagliata: come chiedere il rimborso all'Inps

La denuncia dei patronati sulle pensioni sbagliate è confermata dai numeri riportati dal quotidiano Il Tirreno, secondo il quale 120 pensionati di Empoli che hanno chiesto il rimborso hanno ottenuto dall’Inps la restituzione di 70mila euro complessivi. Gli errori riscontrati sarebbero mediamente nell’ordine di grandezza di 20/30 euro mensili (circa 300 euro l’anno), dovuti, ad esempio, al mancato accredito degli assegni familiari o....
a quattordicesime incomplete. Cifre che potrebbero sembrare pochi spiccioli, ma che rapportate ad assegni di fascia bassa assumono un valore non trascurabile per il quale vale senz’altro la pena attivarsi per ottenerne il rimborso.

Come chiedere il rimborso per le pensioni sbagliate: La modalità per chiedere il rimborso all’Inps sulle pensioni sbagliate è relativamente semplice, ma per lo più sconosciuta.

La prima cosa da fare è quella di controllare se l’importo dell’assegno ricevuto mensilmente corrisponde a quanto effettivamente spettante. Questo è possibile farlo attraverso il modulo ObisM, una scheda personale del pensionato nella quale viene riportato l'importo dell'assegno e tutte le trattenute. Fino a tre anni fa il modulo ObisM era inviato regolarmente a casa dall’Inps, ora bisogna andare a scaricarlo dal sito dell’Inps. 

Ecco la procedura:
  • entrare nel sito dell’Inps con codice fiscale e pin personale;
  • cliccare su ‘Servizi on line’;
  • accedere a ‘Servizi per il cittadino’;
  • aprire la sezione ‘Fascicolo previdenziale del cittadino’;
  • alla voce ‘Modelli’, scaricare il ‘Certificato di pensione ObisM’ per l’anno richiesto.


Nel caso in cui ci siano difficoltà nell’effettuare queste operazioni, i patronati sono comunque a disposizione per prestare gratuitamente la loro assistenza ai pensionati che ne facciano richiesta e verificare la possibilità di chiedere un rimborso sulle eventuali pensioni sbagliate degli ultimi cinque anni. Dopo tale periodo, infatti, scatta la prescrizione e non è più possibile richiedere alcuna restituzione. 

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