sabato 11 marzo 2017

Atalanta a San Siro in una gara fondamentale per i sogni europei

Non sarà uno spareggio, ma qualcosa che assomiglia molto la gara di domenica a San Siro tra l’Atalanta e i padroni di casa dell’Inter. Lo stratosferico campionato della banda Gasperini e quello un po’ deludente (almeno nella parte iniziale) dei milanesi hanno fatto sì che per una volta l’obbiettivo delle due squadre sia lo stesso, cioè centrare la qualificazione alle coppe europee.
E fissando il sesto posto come linea di galleggiamento per questo traguardo, la classifica alla vigilia della sfida parla chiaro: Atalanta quinta a 52 punti, Inter sesta con un punto in meno.


Considerando che il Milan, altra concorrente nella corsa europea, è atteso dal proibitivo impegno allo Juventus Stadium, ecco che i punti in palio domenica a San Siro hanno valenza quasi doppia. Alla Dea anche un pareggio potrebbe stare bene, perchè significherebbe tenere i meneghini dietro in classifica e avere gli scontri diretti a favore (fattore decisivo in caso di arrivo a pari punti) dopo la vittoria dell’andata.

Ma Gasperini ci ha abituato a schierare la squadra per cercare di ottenere sempre i 3 punti e sicuramente non cambierà modo di pensare proprio a San Siro. Le due squadre arrivano all’impegno in salute e a ranghi quasi completi: nell’Atalanta mancherà solo Masiello, squalificato, mentre tra i padroni di casa l’unico in dubbio è Brozovic, acciaccato.

Ma se il mister atalantino ha pochi dubbi sugli undici da schierare, con Zukanovic a completare la difesa e Kessie che riprende il proprio posto in mezzo al campo, diversi sono i ballottaggi tra gli uomini di Pioli.

In difesa Murillo, Medel e Ansaldi si giocano due maglie al fianco di Miranda, mentre per il ruolo di trequartista dietro Icardi c’è il dubbio tra Banega e Joao Mario.


Nessun dubbio, invece, sulla presenza dal primo minuto del grande ex, quel Roberto Gagliardini che in sei mesi di cura-Gasperini è diventato un centrocampista di grande livello e che a gennaio i nerazzurri milanesi hanno strappato all’Atalanta staccando un assegno da quasi 30 milioni.

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