giovedì 16 marzo 2017

Direttrice di banca truffaldina, aumentano i clienti raggirati

Si allarga il numero dei clienti raggirati dalla direttrice della filiale del Credito padano di San Bassano (Cremona). Il loro numero diventa più consistente a mano a mano che gli ispettori controllano. «Abbiamo lavorato l’intero weekend – riferisce il legale Cesare Gualazzini che, con il collega Gianpietro Gennari difende gli interessi della banca – per prepararci. Io sono a disposizione dei clienti raggirati.
Il mio onorario sarà pagato dalla banca e i clienti possono prendere contatto e risolvere i loro dubbi. La banca ha già fatto sapere che risarcirà tutti».

Per quanto riguarda i numeri, si parla di una trentina di conti correnti sui quali risultano anomalie, mentre il maltolto sta per superare il milione di euro. Sembra accertato che la direttrice eseguisse operazioni in proprio senza autorizzazione dei clienti, stornando per lei una parte dei guadagni che fornivano su finti correnti dei quali solo lei aveva la disponibilità. Gli ispettori non si limitano a controllare a uno a uno i conti sospetti, ma stanno anche valutando se la dipendente abbia goduto di complicità. 

La direttrice, responsabile della filiale dal 2011, arrivata nella banca dieci anni prima, era persona che godeva della fiducia di molti correntisti che stentano a credere in quel che vengono a sapere. La donna, 51 anni residente in un paese limitrofo, è stata denunciata lunedì mattina in procura dal presidente della banca Antonio Davò che sta passando il suo tempo per cercare di rassicurare i clienti, i quali fanno la coda per capire che cosa sia successo e se qualcosa è successo sul loro conto corrente. Per quanto riguarda il profilo penale, le carte sono nelle mani della procura. L’accusa è truffa aggravata.

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