giovedì 30 marzo 2017

Gioca la schedina in orario di lavoro: dipendente comunale rischia il processo

Si sarebbe allontanato dall’ufficio per andare al bar e giocare la schedina: dipendente comunale rischia il processo per truffa e violazione della legge Brunetta. Per il 56enne impiegato degli uffici comunali del Viale della Vittoria di Ancona, il pm Serena Bizzarri ha chiuso l’indagine e chiesto il rinvio a giudizio. L’inchiesta partita nell’autunno 2015 era iniziata a seguito di una segnalazione anonima fatta arrivare al nucleo di polizia giudiziaria della Municipale.
Guidati dal maggiore Marco Caglioti, gli agenti si sono messi sulle tracce del 56enne per seguire ogni suo spostamento durante l’attività lavorativa. In due mesi, l’uomo è stato pedinato, filmato e fotografato per raccogliere prove sul suo presunto assenteismo.

Da quanto ripreso dagli investigatori, è emerso come l’impiegato uscisse dalla propria postazione lavorativa per affari personali, senza smarcare il badge all’uscita. Per l’accusa, quasi quotidianamente, avrebbe passato un’ora o 30 minuti in un bar vicino agli uffici comunali. Qui si sarebbe trattenuto per prendere un caffè e fare quattro chiacchiere. Avrebbe consumato il tempo anche giocando la schedina. In tutto, la procura contesta al 56enne una dozzina di episodi. La difesa rigetta ogni accusa, sostenendo come si sia trattato di normali pause caffè e nient’altro. «Sono pochissime ore d’assenza contestate per un danno economico minimo, dimostreremo la sua innocenza» ha detto l’avvocato difensore Alessandro Scaloni che nell’udienza preliminare del 4 aprile chiederà il rito abbreviato per dimostrare i l’infondatezza delle accuse.

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