martedì 14 marzo 2017

Il 28 maggio si va a votare per il referendum sui voucher

Ora è ufficiale la data della chiamata alle urne per i cittadini, che il prossimo 28 maggio dovranno decidere della sorte dei voucher e sugli appalti in un referendum confermato questa mattina dalla riunione del Consiglio dei ministri. I referendum popolari sulla "abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti" e sulla "abrogazione di disposizioni sul lavoro....
accessorio (voucher)", si legge in una nota pubblicata dopo il Cdm, si terranno infatti l'ultima domenica di maggio. "Con 46 giorni di ritardo finalmente il governo Gentiloni - Pd ha deciso la data di svolgimento dei referendum promossi dalla Cgil e sottoscritti da milioni di cittadini. Referendum per abrogare una legge che ha prodotto solo precarietà e sfruttamento, e per maggiore trasparenza e legalità negli appalti", commenta Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.

"Ora ci risparmino balletti e giochetti vari per evitare il voto popolare. E già che ci sono, permettano la massima partecipazione democratica, accorpando il voto referendario con le elezioni amministrative", aggiunge Pippo Civati, di Possibile.


La stessa richiesta arriva dai grillini. "Referendum sui voucher e amministrative si tengano nello stesso giorno. Con 'election-day il 28 maggio, il Governo potrebbe risparmiare centinaia di milioni di euro, garantendo al tempo stesso una vasta partecipazione al voto referendario".

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