domenica 12 marzo 2017

Il Papa: ascoltare l’urlo nascosto dei giovani vittime di guerre e violenza

«Vi chiedo di pregare con me per tutti le ragazze e i ragazzi vittime di violenze, di maltrattamenti, di sfruttamento e delle guerre, questa è una piaga, questo è un urlo nascosto che deve essere ascoltato da tutti noi e che non possiamo continuare a far finta di non vedere e di non ascoltarlo». La voce di papa Francesco si spande chiara e grave su piazza San Pietro invasa dalla folla e dal sole.
 Come ogni domenica fedeli e pellegrini di tutto il mondo ascoltano l’appello del Santo Padre. Che si lega all’espressione della sua «vicinanza al l popolo del Guatemala che vive il lutto a causa del grave incendio» che ha ucciso ventidue ragazze fra i 14 e i 17 anni, morte nella notte nella sezione femminile della casa di accoglienza per minori «Hogar Seguro Virgen de la Asuncion» a San Josè Penula, a circa 25 chilometri dalla Capitale, Città del Guatemala. Altri quaranta giovani sono ricoverati in ospedale. Francesco ha invocato l’aiuto di Dio di fronte a tanto dolore: «Il Signore accolga le loro anime e aiuti i feriti e tutta la Nazione». Quel Dio che si è mostrato, come ha aggiunto il Papa «un Messia diverso rispetto alle attese: non un re potente e glorioso, ma un servo umile e disarmato; non un signore di grande ricchezza, segno di benedizione, ma un uomo povero che non ha dove posare il capo; non un patriarca con numerosa discendenza, ma un celibe senza casa e senza nido». E ha concluso «È davvero una rivelazione di Dio capovolta - spiega -, e il segno più sconcertante di questo scandaloso capovolgimento è la croce. Ma proprio attraverso la croce Gesù giungerà alla gloriosa risurrezione che sarà definitiva. E per noi è lo stesso: non possiamo evitare la croce, ma solo seguire il cammino che ci indica».

Francesco, che oggi visiterà la Borgata Ottavia, una delle più disagiate di Roma, ha poi parlato proprio della croce e del suo valore per i cristiani: « Non è una suppellettile della casa o un ornamento da indossare. Ma il richiamo all’amore con cui Gesù si è sacrificato per salvare l’umanità dal male e dal peccato. Facciamo in modo - ha spiegato alla folla sulla piazza- che la Croce segni le tappe del nostro itinerario quaresimale per comprendere sempre di più la gravità del peccato e il valore del sacrificio col quale il Redentore ci ha salvati. La Vergine Santa ha saputo contemplare la gloria di Gesù nascosta nella sua umanità. Ci aiuti Lei a stare con Lui nella preghiera silenziosa, a lasciarci illuminare dalla sua presenza, per portare nel cuore, attraverso le notti più buie, un riflesso della sua gloria».

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