giovedì 27 aprile 2017

Accise sui carburanti: Italia deferita alla Corte Ue

La Commissione europea ha annunciato oggi di avere deferito l'Italia dinanzi alla Corte europea di Giustizia per via di una legge che consente alle autorità italiane una riduzione delle accise sulla benzina e il diesel venduti nel Friuli-Venezia Giulia. In un comunicato, l'esecutivo comunitario ha spiegato di considerare tale riduzione un ostacolo al corretto funzionamento del mercato interno dell'Unione e una violazione delle norme comunitarie.
 La decisione di oggi giunge dopo che nel 2015 Bruxelles aveva chiesto al Governo italiano, senza successo, di modificare la sua legislazione. «Le norme in materia di tassazione dell'energia prevedono aliquote minime per la tassazione dei prodotti energetici», si legge nel comunicato. «Gli Stati membri hanno la facoltà di applicare aliquote di accisa nazionali differenziate ai medesimi prodotti solo quando la direttiva sulla tassazione dell'energia lo autorizza esplicitamente».


Evidentemente, il caso del Friuli-Venezia Giulia non è previsto dalla legislazione comunitaria. La Commissione europea teme che differenze sostanziali nei livelli nazionali delle accise potrebbero ostacolare il corretto funzionamento del mercato interno e in particolare causare il cosiddetto «turismo del pieno». Sempre oggi, l'esecutivo comunitario ha dato due mesi di tempo all'Italia per rispettare le regole europee sul fronte dell'inquinamento da PM10, ossia le polveri sottili.

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