mercoledì 5 aprile 2017

Il Napoli vince 3-2 ma in finale va la Juve

Juventus-Lazio sarà la finale di Coppa Italia 2017. Il Napoli di Sarri, pur battendo i bianconeri 3-2 al San Paolo, non sono riusciti a rimontare l'1-3 dell'andata. Protagonista di serata il grande ex, Gonzalo Higuain, autore della doppietta decisiva che ha reso più dolce la sconfitta. Tutte e tre le reti del Napoli sono arrivate nella ripresa con Hamsik al 53', Mertens dopo undici secondi dal suo ingresso in campo, e Insigne. Ma non è bastato.
Il sospetto c'era, il campo ha dato la risposta. Rispetto al campionato è stata tutta un'altra storia, Napoli e Juventus si sono sfidate a viso aperto, con un altro ritmo e un agonismo solo immaginato qualche giorno fa. Ha vinto il Napoli, ma festeggiano i bianconeri che per il terzo anno consecutivo approdano in finale dove troveranno la Lazio, già battuta nel 2015. Il 3-2 premia la voglia di vittoria degli azzurri di Sarri, ma non basta per rendere meno amara l'eliminazione per mano del grande ex, Gonzalo Higuain, fischiatissimo prima, durante e dopo la doppietta decisiva. Sono suoi i colpi letale, due chiari messaggi mandati al presidente del Napoli De Laurentiis con un "è colpa tua" che farà discutere.

Ma se la sfida è stata spettacolare per tutti i novanta minuti a differenza di quanto ammirato in campionato, buona parte della differenza la si trova nell'atteggiamento della Juventus. Sono bastati pochi minuti ai bianconeri per superare il numero di conclusioni verso la porta avversaria rispetto all'ultima sfida (1 volta sola) e al palleggio a ritmo altissimo del Napoli, i bianconeri hanno saputo rispondere con cattiveria sul portatore di palla e un pressing alto in grado di mettere in difficoltà Koulibaly e soprattutto Chiriches. I primi dieci minuti sono tutti di marca ospite per pericolosità, ma la prima grande occasione è capitata a Callejon, liberato davanti a Neto da Insigne dopo un tacco geniale di Milik, ma fermato da Neto. Alla mezz'ora l'episodio che ha cambiato l'inerzia della partita: prima l'errore di Chiriches non sfruttato da Rincon, poi il destro da fuori area di Higuain che ha sorpreso Reina sul primo palo per il vantaggio della Juventus, con tanto di dedica all'ex presidente.


Sotto di un gol il Napoli si è ripresentato in campo nella ripresa con il fuoco negli occhi e, complice un atteggiamento più impaurito della Juventus, la sfida si è giocata praticamente in una metà campo sola, ma con il fattore Higuain dall'altra. Se Neto ha saputo negare la gioia del ritorno al gol a Milik con due buoni interventi a inizio secondo tempo, nulla ha potuto sul destro potente di Hamsik dal limite dell'area per il momentaneo pareggio che dura pochi minuti, giusto il tempo per Cuadrado di scappare via sulla destra e servire al Pipita un pallone che l'argentino infila di potenza sotto la traversa, scongiurando l'ipotesi supplementari e costringendo il Napoli a quell'impresa pazzesca che non arriverà. L'orgoglio però agli azzurri non manca e l'ultima mezz'ora è stata un inno al calcio, alla tenacia, alla voglia di crederci e sognare l'impresa. Uno scenario pazzesco a cui anche Neto ha voluto dare il suo contributo regalando a Mertens, entrato in campo da undici secondi, il pallone del 2-2 con una topica secolare. Una frittata inaspettata che ha mandato in confusione gli uomini di Allegri, in balìa degli eventi e costretti a subire anche il terzo gol con un'ottima combinazione Hysaj-Callejon-Insigne sulla destra. Negli ultimi venti minuti Sarri e Allegri cambiano volto, passando a un 4-2-3-1 contro il redivivo 3-5-2, ma l'unica grande occasione capita a Pavoletti nel finale, senza successo. 

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