giovedì 27 aprile 2017

"Parlare troppo al cellulare ha gli stessi effetti di Hiroshima": la sentenza choc

Il paragone che spaventa. «Il rischio oncologico per i sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki è stato individuato nella misura di 1,39 per tutti i tumori. Mentre il rischio individuato per un uso massiccio e prolungato nel tempo di telefoni cellulari, secondo lo studio Interphone, è pari a una misura di 1,44». Lo si legge nelle motivazioni della sentenza, depositate oggi, con cui il Tribunale di Ivrea.....
ha condannato l'Inail a riconoscere a Roberto Romeo, assistito dallo studio legale torinese Ambrosio & Commodo, una rendita vitalizia da malattia professionale. «Se nessuno osa porre in dubbio un nesso quantomeno concausale tra esposizione alle radiazioni provenienti da un'esplosione atomica e patologie tumorali - scrive Fadda - non si vede perché non possa ritenersi analogamente sussistente questo medesimo nesso tra esposizione a radiofrequenze e tumori encefalici rari», come quello che ha colpito Romeo.

La sentenza ha stabilito che esiste una correlazione tra il tumore al cervello, benigno ma invalidante di cui è affetto l'uomo, e l'uso «abnorme» del cellulare che Romeo, nel periodo compreso tra il 1995 e il 2010, ha dovuto fare per lavoro. 

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