domenica 28 maggio 2017

Parroco picchiato dal branco: aveva chiuso l'ingresso dellacanonica usato come porta da calcio

L'ingresso della canonica utilizzato come porta di calcio e la decisione di don Giorgio Costantino di chiuderlo: é stata questa, secondo il gip, la causa scatenante dell'aggressione, la notte del 24 maggio scorso, a Reggio Calabria, ai danni di mons. Giorgio Costantino, parroco della chiesa di «Santa Maria del Divin Soccorso». A causa dell'aggressione mons. Costantino subì gravi lesioni per le quali
fu ricoverato con prognosi riservata nell'ospedale di Reggio Calabria. Per l'aggressione il gip ha emesso adesso un'ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai carabinieri, a carico del responsabile dell'aggressione, Giacomo Gattuso, di 25 anni, per il quale é stata disposta la custodia cautelare in carcere, e per i suoi quattro amici che, con false dichiarazioni, avrebbero tentato di coprirne le responsabilità, posti agli arresti domiciliari. Fu proprio dopo che mons.Costantino chiuse la porta della canonica, per impedire ai cinque giovani di continuare a giocare a calcio e provocare disturbi e schiamazzi, che fu messa in atto l'aggressione per le conseguenze della quale il sacerdote ha rischiato di morire. La gravità del comportamento dei giovani arrestati é accentuata dal fatto che al sacerdote, secondo quanto rileva il Gip, fu anche sottratto il telefono cellulare per impedirgli di chiamare i soccorsi.


I carabinieri hanno poi arrestato a Reggio Calabria quattro giovani con l'accusa di favoreggiamento personale nei confronti di Gattuso. Nei confronti dei quattro giovani i carabinieri hanno emesso un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip. I militari hanno anche eseguito un analogo provvedimento, confermando la contestazione di tentato omicidio, nei confronti di Gattuso, che resta così detenuto in carcere.

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