giovedì 1 giugno 2017

Juventus-Real Madrid, Allegri: "Stavolta dobbiamo mettere le mani sulla Champions"

«Stavolta dobbiamo mettere le mani sulla coppa». Il diktat di Massimiliano Allegri è chiaro. Il tecnico della Juventus vuole riprovarci a due anni di distanza dalla finale di Berlino, persa contro il Barcellona. «Il Real ha tanti punti di forza – dice in un’intervista rilasciata a Uefa.com -. È una squadra straordinaria con tecnica e velocità. Dobbiamo essere molto contenti di essere arrivati fin qui, ma partiamo con una convinzione diversa rispetto al 2015.
È cresciuta l’autostima e la consapevolezza dei nostri mezzi. Fare pronostici è difficile, saranno 95 o 120 minuti estremamente lunghi e affascinanti».

SEGRETI - «Dovevamo alzare l'asticella dopo aver vinto il quinto scudetto consecutivo, dopo aver raggiunto una finale di Champions League, vinto due Coppe Italia e la Supercoppa. Questa squadra aveva bisogno di obiettivi e stimoli maggiori. Il 4-2-3-1 è arrivato nel momento in cui ho capito che la squadra non poteva più andare avanti con il vecchio modulo per caratteristiche dei giocatori. Ho cercato ancora di più di metterli nei proprio ruoli e dare maggiore spazio alla fase offensiva. Ho avuto tanti effetti postivi: i giocatori si sono divertiti molto di più ma alla fine c'è stata soprattutto tanta disponibilità a sacrificarsi per la squadra: alla fine è questo che fa la differenza. Avere tanti giocatori in attacco e un buon equilibrio in difesa significa costruire le fondamenta per la vittoria».


GRAZIE A ROMA E NAPOLI – Un ringraziamento particolare va a Roma e Napoli perché «competere con due grandi squadre in campionato ci ha dato la spinta necessaria per arrivare in finale di Champions League. Dovevamo sempre mantenere la tensione alta in ogni singola partita. Se ti cala l'attenzione, qualcosa lasci per strada».

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