mercoledì 28 giugno 2017

Macron fa muro a Ventimiglia: rispediti indietro 400 migranti

Da Parigi è stato impartito l'ordine di non far passare i clandestini al confine con l'Italia. Il neo presidente francese Emmanuel Macron vuole mostrare i muscoli sin da subito. E così, tra ieri e oggi, a Ventimiglia sono stati rispediti indietro almeno 400 migranti che avevano valicato la frontiera a Mentone. Li hanno rispediti indietro perché si tratta di clandestini che non hanno lo status per stare in Europa.
Lo stesso stanno facendo le autorità austriache al Brennero e quelle svizzere alle frontiere di Como e ai valichi lombardi. "Gli altri respingono gli immigrati, noi ce li prendiamo e ce li teniamo tutti - tuona il deputato leghista Paolo Grimoldi - siamo trattati come un grande hotspot a cielo aperto, dove piazzare tutti gli immigrati che partono dall'Africa".

Questa mattina il Viminale si è affrettato a rivedere i numeri dell'invasione. Negli ultimi due giorni le navi della Guardia Costiera hanno fatto avanti e indietro nel Mar Mediterraneo per cercare di recuperare quanti più disperati che si erano imbarcati dalle coste libiche nel tentativo di raggiungere l'Italia. Si parla di almeno 13.500 clandestini salvati e portati nei nostri porti. Dall'inizio dell'anno a oggi, i migranti sbarcati sulle coste italiane sono 76.873. Si tratta del 13,43% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando gli arrivi furono 67.773. Secondo il Viminale, i porti maggiormente interessati dagli sbarchi sono Augusta (13.000 sbarcati), Catania (9.620), Pozzallo (7.161), Palermo (5.799), Reggio Calabria (5.806), Vibo Valentia (5.299), Lampedusa (5.168), Trapani (4.742), Messina (3.902) e Crotone (3.224). "Ma possibile che siamo solo noi a farci ridere dietro da tutta Europa? - tuona il leghista Grimoldi - iIn tre anni e mezzo abbiamo accolto oltre 550mila immigrati e ne abbiamo ricollocati negli altri Stati dell'Unione europea meno di 10mila, il tutto senza nemmeno prendere i 6 miliardi che l'Europa ha versato alla Turchia. Siamo davvero la barzelletta d'Europa".


La situazione italiana è al limite. Le strutture di accoglienza sono ormai al collasso ma le navi delle ong continuano a riversare sulle nostre coste migliaia di immigrati ogni giorno. Ieri sera il ministro dell'Interno Marco Minniti che, diretto a Washington per alcuni impegni istituzionali, ha preferito rientrare in Italia per gestire di persona l'emergenza migranti. Oggi il governo Gentiloni ha scritto all'Unione europea ipotizzando un blocco alle navi straniere che effettuano i salvataggi nelle acque davanti alle coste libiche.

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