mercoledì 7 giugno 2017

Usa, Comey: "Trump mi chiese di insabbiare Russiagate"

L'ex direttore dell'Fbi James Comey mette nei guai Donald Trump. Nella dichiarazione scritta di 7 pagine con cui aprirà domani la sua audizione in Senato su Russiagate, l'ex capo del Bureau svela che il presidente americano gli chiese di insabbiare l'inchiesta, in particolare di lasciar cadere le indagini sul suo ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, silurato lo scorso 13 febbraio. 
"Donald Trump mi ha chiesto di lasciare andare le indagini su Flynn", afferma nella dichiarazione che James Comey, licenziato da Trump il 9 maggio scorso, farà domani ai membri della Commissione Intelligence che indaga sulla possibile interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa dello scorso novembre. Ancora: "È un bravo ragazzo, mi ha detto". Non solo, nell'estratto diffuso sul sito della commissione Comey conferma che Trump pretese da lui lealtà assoluta: "Ho bisogno di lealtà, mi aspetto lealtà". Solo poche ore prima della publicazione di queste testimonianze, era arrivato l'annuncio di Trump del nuovo direttore dell'Fbi. "Nominerò Christopher A. Wray, una persona dalle credenziali impeccabili, nuovo Direttore dell'Fbi. Dettagli saranno forniti più tardi", ha scritto il presidente in un Tweet.

Nella dichiarazione si legge ancora che Trump chiese a Comey durante una cena a due il 27 gennaio alla Casa Bianca se intendeva restare alla direzione dell'Fbi. Comey sottolinea che trovava la richiesta strana in quanto "già in due precedenti conversazioni mi aveva detto che sperava io rimanessi e io gli avevo assicurato che intendevo rimanere". Fu in quella cena che il presidente gli chiese lealtà assoluta. Richiesta alla quale Comey non rispose, come racconta nella dichiarazione. "Non mossi le labbra - dice, parlai, o cambiai la mia espressione durante il terribile silenzio che seguì (alla richiesta del presidente). Ci siamo semplicemente guardati in silenzio". Comey domani sarà interrogato su questo incontro, reso noto inizialmente da persone a lui vicine al New York Times, pochi giorni dopo il suo licenziamento a sorpresa, collegandolo di fatto all'inchiesta che Comey stava conducendo sul Russiagate.


Il caos sollevato dalle rivelazioni di Comey arriva poche ore dopo l'annuncio da parte di Trump del nuovo direttore del Bureau. "Nominerò Christopher A. Wray, una persona dalle credenziali impeccabili, nuovo Direttore dell'Fbi. Dettagli saranno forniti più tardi", ha twittato il presidente. Wray ha lavorato come assistente del ministro della Giustizia dal 2003 al 2005, anni in cui seguiva le direttive impartite dal numero due del ministero, quel Jim Comey poi capo del Fbi sgradito a Trump e del quale prenderà il posto. Dal 2005 aveva poi lasciato la carica per dedicarsi all'attività privata in uno studio legale. 

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