venerdì 14 luglio 2017

Trovato il corpo del ragazzo dopo un tuffo nel lago d’Iseo

Lo hanno cercato ininterrottamente da questa mattina. Alla fine il corpo di Fabiel Alexander Mercede Frias è stato individuato alle 18.15 a venti metri di profondità. Lo bloccava una radice. Il ragazzo, 19 anni, si era tuffato nel lago d’Iseo giovedì 13 luglio, alle 15.45, dalle Piramidi di Castro. I due amici che erano con lui lo hanno visto riemergere dall’acqua, annaspare per qualche bracciata e poi sprofondare.
Fabiel, che aveva origini domenicane e viveva a Villa d’Ogna, si era lanciato a candela, cioè in posizione verticale con i piedi in basso, ed era andato sotto. «È tornato su muovendosi male, annaspava, forse si è aggrappato alla riva ma poi è andato giù di nuovo», ha raccontato, sotto choc, uno dei ragazzi a un soccorritore. I due si sono immersi per cercare l’amico, ma l’acqua in quel punto è torbida e diventa subito buia. Così hanno raggiunto la spiaggetta e hanno chiamato aiuto. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Bergamo, Lovere e Clusone.

Uno dei pompieri, che ha il brevetto di soccorritore acquatico, si è immerso nel punto in cui era scomparso il ragazzo, mentre l’elicottero del 118 di Brescia perlustrava la zona per controllare che il disperso non fosse aggrappato in qualche punto della riva. Poco dopo sono arrivati, con un altro elicottero, i sub dei vigili del fuoco di Venezia. Anche loro hanno controllato il lago, immergendosi fino a 50 metri con fari e telecamere. Si sono fermati per la notte e hanno poi ripreso oggi all’alba, fino a questo pomeriggio.

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