domenica 10 dicembre 2017

Curno, In quattro sospettati di furto: tre fuggono, uno è libero


Non era in servizio e aveva deciso di trascorrere una serata in libertà con la sua famiglia. Invece il vice comandante dei carabinieri di Curno ha scoperto una banda sospetta nella serata di giovedì 7 dicembre.
Si trovava in macchina con la moglie e due figli per andare a cena quando, intorno alle 19.40, è stato avvisato dai colleghi di segnalazioni di furti in via Turati, a Curno, mentre lui si trovava in via Buelli, a soli tre minuti di distanza. Appena ricevuta l'allerta, ha notato due uomini dall'aria sospetta e ha iniziato a seguirli. Ha parcheggiato vicino al ristorante Alpino, ha avvertito la caserma, rassicurato la famiglia che era rimasta in auto e, come niente fosse, è sceso dall'auto facendo finta di fumare una sigaretta. All'arrivo dei colleghi in divisa, i due personaggi sono scappati verso una Golf poi risultata rubata lo scorso 20 ottobre a Rho. A bordo, altri due uomini. I due hanno costeggiato il palazzo vicino al ristorante per seminare i carabinieri, ma il vice comandante è corso dal lato opposto e insieme ai colleghi ha tentato di bloccarli. Un carabiniere ha spento la Golf e gli uomini a bordo sono scesi urlando «scappiamo, scappiamo». Uno è stato fermato ma si è divincolato con calci e pugni ed è fuggito. Altri due si sono lanciati nei campi vicini e hanno perso anche un walkie talkie, utilizzato al posto dei cellulari. Uno solo dei quattro, Ermal Pasha, 30 anni, albanese disoccupato di Abbiategrasso, è stato bloccato dopo che un carabiniere, cadendo, si è ferito alla mano sinistra (quattro giorni di prognosi). Nell'auto sono stati recuperati orologi (la cui provenienza è in corso di accertamento) e arnesi per lo scasso tra cui martelli, disco di un flessibile, trapani a mano e chiave inglese.

In aula, al processo per direttissima, il trentenne ha risposto di resistenza a pubblico ufficiale. L'arresto però non è stato convalidato. Proseguono le indagini per capire se esiste un collegamento tra i furti denunciati e la banda.

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