venerdì 19 gennaio 2018

Cortenuova, le ex Acciaierie all’asta: colpo di scena del re dei discount

«Io ho acceso il fuoco, ma la polenta se l'è mangiata qualcun altro».È in questa laconica battuta dell'amministratore delegato di S.t.a. Traporti di Telgate, Vittorio Toccagni, che si riassume il senso ultimo dell'asta sul terreno delle ex Acciaierie di Cortenuova. Come riporta corriere.it. Il progetto cullato da Toccagni e dalla tedesca Ars Altmann, quello di realizzare
un centro di deposito intermodale di automezzi, si è infanto contro un'offerta di 13 milioni e 85 mila euro e un'altra, calzante massima: tra i due litiganti, o meglio contendenti, il terzo gode. E ad accaparrarsi l''immobile come credito non performante — derivato dal fallimento dell'impresa Lamera di Martinengo — è stata Sequenza Spa di Bolzano. Un nome che, di primo acchito, dice poco, ma che riporta al brand Md, il marchio della grande distribuzione organizzata, del canale discount, che fa capo al cavalier Patrizio Podini. Un'imprenditoria che a Bergamo ha lasciato il segno. E che segno. Sotto l'insegna su fondo giallo di Md (fino al 2015 Lillo) è finita Ld market (e con quella la storia della famiglia Lombardini) formando una catena di oltre 320 punti vendita al Nord.

Da Bolzano, nello studio del notaio bergamasco Francesco Mannarella, ieri pomeriggio sono calati in tre, con il coltello tra i denti e un bel po' di soldi. Obiettivo: non farsi sfuggire un'area che, periziata a 15 milioni di euro, partiva da una base d'asta di 7 milioni. Il fuoco acceso da Toccagni aveva fatto sì che fosse già stata presentata una caparra di 700 mila euro a fronte di un progetto industriale delineato, ma il colpo di scena altoatesino ha cambiato le prospettive. Ars Altmann e S.t.a, fin da subito sono rimasti alla finestra lasciando la partita, con rilanci da 15 mila euro, ai rappresentanti di Bcc Oglio e Serio e di Sequenza. Su, su fino a quota 13 milioni e 70 mila.

A qual punto l'asta ha raggiunto l'apice. La Bcc si è fermata, ad un passo dal piantare la bandierina, ritenendosi già ampiamente soddisfatta del risultato. Cioè una quotazione che, vicina al valore di perizia, le consentirà di registrare in bilancio una minima svalutazione del credito npl. Ai bolzanini è, così, bastato fare un piccolissimo sforzo, 15 mila euro ancora, per prendersi il piatto. È prevedibile che i piani industriali di Md, in continuità con la politica degli ultimi anni, prevedano la realizzazione di un centro logistico come quello di Trezzo sull'Adda. Cinque mesi fa Md, secondo player italiano del settore, ha dato il via ad un piano di sviluppo triennale che prevede l'apertura in Italia di 90 punti vendita, con format e insegna Md, per 488 milioni di investimento. Un plafond decurtato ieri di 13 milioni e 85 mila euro.

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