giovedì 25 ottobre 2012

Afghanistan, morto un italiano e tre feriti Uccisi 4 americani e britannici

L'attacco è avvenuto nel distretto di Bakwa, a sud di Herat, nel corso di un'operazione congiunta della Task Force South East con l'esercito afgano. 

Gli alpini erano impegnati in una attività di pattuglia nel villaggio di Siav. Non sono in pericolo di vita, ma uno di loro ha riportato ferite gravi. In altri agguati morti due americani e due britannici, tra cui una dottoressa. Un militare italiano è morto e altri quattro sono stati feriti in uno scontro a fuoco con insorti nella provincia di Farah in Afghanistan, durante un'operazione congiunta con l'esercito afgano. Si tratta di soldati del 2/o Reggimento Alpini, di stanza nella caserma di San Rocco Castagnaretta, nel cuneese. Un soldato afgano è stato ucciso. 

Lo scontro è avvenuto nel distretto di Bakwa, a sud di Herat, nel corso di un'operazione della Task Force South East insieme all'unità del 207esimo Corpo dell'esercito afgano. Secondo le prime ricostruzioni, quando sono stati attaccati da un gruppo di insorti i militari italiani erano impegnati in una attività di pattuglia nel villaggio di Siav che si trova a circa 20 chilometri a ovest della base operativa avanzata 'Lavaredo' di Bakwa, dove ha base la Task Force South East, costituita dal secondo reggimento alpini. Il comando italiano ha fatto sapere che la reazione della pattuglia è stata "immediata".
I soldati hanno subito messo in sicurezza la parte abitata di Siav e poi hanno soccorso i feriti. Dopo trenta minuti sono stati tutti evacuati in elicottero nell'ospedale da campo di Farah, dove sono attualmente ricoverati. "I militari italiani sono stati portati nell'infermeria specializzata che si trova nella base di Farah", ha detto il portavoce dello Stato Maggiore della Difesa Massimo Fogari, specificando che un loro eventuale rimpatrio "dipenderà dalle loro condizioni.


Il bilancio delle vittime di oggi è pesantissimo. Due soldati statunitensi Isaf sono stati uccisi da un militare in uniforme afgana (attacco denominato 'green on blue' in cui elementi in uniforme afgana sparano contro militari stranieri) nella provincia di Uruzgan. Dall'inizio dell'anno oltre 50 soldati dell'Isaf sono stati uccisi in questo modo.

Sempre oggi due militari britannici sono rimasti uccisi nella provincia meridionale afghana dell'Helmand. Secondo quanto riferito da un portavoce della Nato, si tratta di un membro dei Royal Marines e di una soldatessa medico dell'esercito, morti a causa delle ferite riportate mentre erano di pattuglia nel distretto di Nahr-e-Saraj. Secondo alcune ricostruzioni, non ancora confermate ufficialmente, si sarebbe trattato di un 'insider attack', vale a dire dell'azione di militari delle forze di sicurezza afghane che avrebbero rivolto le loro armi contro i soldati britannici. Il leader talebano, il Mullah Omar, nella tarda serata di ieri in un comunicato rivendicava l'aumento di questo genere di attacchi contro i militari della Nato. Almeno 435 militari britannici sono stati uccisi in Afghanistan dal 2001, anno di inizio della guerra.

Ed è di almeno 32 morti il bilancio di una furibonda battaglia scoppiata a Myan Darra, villaggio della remota provincia nord-occidentale afghana di Faryab, dove un commando formato da una trentina di Talebani ha attaccato il locale bazar e ne ha preso il controllo, giustiziando poi due civili per presunto 'collaborazionimo' con il governo centrale. Il mercato è stato quindi circondato dalle forze speciali della polizia, che hanno sterminato 25 guerriglieri, non prima però che questi riuscissero a uccidere anche cinque agenti: lo ha riferito il portavoce del governatorato provinciale, Abdullah Batash, citato dall'agenzia di stampa 'Aip'. Tra le vittime dello scontro vi sarebbe anche il capo dei Talebani della zona, Yar Muhammad.



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