sabato 3 marzo 2018

Ha travolto madre e figlia con la Bmw rubata: il pirata si è costituito


Si è presentato con il suo avvocato sabato mattina verso le 12, davanti ai Carabinieri di Assago ha ammesso: "Sono stato io". Si è costituito il pirata della strada che giovedì sera ha causato un incidente mortale a Lacchiarella nel quale è rimasta uccisa una donna di 73 anni e gravemente ferita la figlia di 45 che si trovava alla guida della Nissan Juke. Si tratta di un uomo di origini albanesi di 43 anni, regolare in Italia e senza fissa dimora e con un precedente per un furto d'auto.
L'uomo è stato fermato con le accuse di omicidio stradale, omissione di soccorso e ricettazione perchè l'auto che guidava era stata rubata il 28 marzo a Trenzano (Brescia). L'uomo ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee e ha riferito ai militari che viaggiava da solo a bordo dell'auto, una circostanza che ha trovato conferme anche dai riscontri d'indagine. Probabilmente proprio il suo precedente lo ha incoraggiato a farsi avanti: l'uomo probabilmente sapeva che i militari sarebbero risaliti a lui anche sulla base del fotosegnalamento effettuato proprio in quella circostanza incrociato con i resti di capelli, sangue e impronte trovate a bordo della Bmw 325 cabrio. I militari non escludono che l'uomo possa far parte di una bande di ladri di auto di grossa cilindrata.

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