martedì 22 maggio 2018

Milan rinviato a giudizio, ora rischio Europa League: l'Atalanta spera nel 6° posto



Altra pesante bocciatura per il Milan dall'Uefa. Da Nyon è arrivato il no al settlement agreement, l'accordo per rientrare nei parametri del fair play finanziario. Il piano presentato da Marco Fassone, ad rossonero, non ha convinto i dirigenti del massimo organismo continentale che, il 15 dicembre scorso, avevano già rifiutato il voluntary agreement. Che succederà adesso? Il Milan passerà alla camera giudicante dell'Uefa (composta da cinque giudici) che entro il 15 giugno comuncherà al club di via Aldo Rossi le sanzioni.
La società rossonera rischia seriamente di non partecipare alla prossima Europa League, conquistata sul campo con il sesto posto. Un danno di immagine ed econimico pesantissimo. Inoltre, il Milan rischia anche una multa e il blocco del mercato. Per i vertici dell'Uefa la copertura del fondo Elliott non garantisce la continuità aziendale e quindi tutto questo mette a repentaglio il progetto sportivo.

«La camera di investigazione dell'Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA (CFCB) . sottolinea la nota di Nyon - ha deciso di rinviare l'Ac Milan alla camera arbitrale del CFCB per la violazione delle norme di fair play finanziario, in particolare in merito al requisito di pareggio di bilancio». «Dopo un attento esame di tutta la documentazione e delle spiegazioni fornite dal club, la camera di investigazione considera che le circostanze del caso non consentano la conclusione di un settlement agreement - prosegue l'Uefa - In particolare, la camera di investigazione è del parere che, tra gli altri fattori, permangano incertezze sul rifinanziamento del debito e sugli effetti passivi da pagare entro ottobre 2018. La camera arbitrale - è la conclusione - prenderà una decisione in merito a tempo debito».





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