venerdì 22 giugno 2018

Albano Sant'Alessandro, Scoperti nel capannone 70mila euro di refurtiva


Si trovava in un capannone ad Albano Sant’Alessandro, il nascondiglio dove era celata gran parte della refurtiva, per un valore di 70mila euro, accumulata da un gruppo di romeni arrestati giovedì dai carabinieri della Compagnia di Pordenone: le razzie, secondo quanto accertato dalle indagini, erano state compiute in tutto il Nord Italia, soprattutto ai danni di supermercati; la merce, in seguito, veniva rivenduta a metà prezzo.
Al termine dell’operazione sono state arrestate in flagranza di reato quattro persone, mentre sono state emesse sei misure di custodia cautelare che non sono state però eseguite in quanto i componenti del sodalizio criminale si sono resi irreperibili. Nel corso del blitz è stato anche denunciato a piede libero il presunto ricettatore, un commerciante bergamasco di 53 anni, residente a Pedrengo, proprietario del capannone di Albano Sant’Alessandro.

All’uomo in questi giorni, dopo la perquisizione del locale, sono state sequestrate derrate alimentari, soprattutto tonno e carne in scatola, caffè, barattoli di sugo pronto, prodotti sott’aceto e sott’olio, bottiglie di vino, anche di pregio, oltre a prodotti casalinghi e piccoli elettrodomestici. Il tutto, come detto, era stipato nel capannone di Albano.

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