mercoledì 27 giugno 2018

Dopo il crollo del PD. Scanzi al galletto Renzi: "Uno dei più grandi incapaci della storia"


Dopo la debacle del PD, già annunciata ma confermata solo con i ballottaggi di domenica 24 giugno, in molti si sono affannati per trovare le cause di questo crollo, qualcuno ha trovato subito in Matteo Renzi il responsabile. Tra questi c’è Andrea Scanzi che è stato piuttosto duro nei confronti dell’ex Premier. “Forse solo i toscani possono avere piena contezza di quel che è successo domenica.
Riuscire a perdere in un colpo solo Pisa, Massa e addirittura Siena, è qualcosa di clamoroso. Di impensabile. Di incredibile. Qualcosa che va a mettere la pietra tombale su quel che fu la “Toscana rossa”, dopo che tanti feudi erano già caduti negli ultimi anni (Livorno, Carrara, Arezzo, eccetera eccetera eccetera)”.
 
“Siamo di fronte a uno dei più grandi incapaci politici nella storia dell’umanità, e non è che lo si scopra adesso: Matteo Renzi è sempre stato così. Non c’è mai stato nulla, nella storia repubblicana, più involontariamente comico, tristemente disastroso e spaventosamente sopravvalutato come lui. E purtroppo, salvo rari casi, buona parte della “classe dirigente” da lui scelta e imposta gli somiglia. Dopo le Europee quest’uomo – protetto da quasi tutti i media – ha perso tutto, ma non ha arretrato di un millimetro: voleva rottamare il partito e ce l’ha fatta, infatti ora non c’è rimasto quasi nulla. Eppure più lui distrugge e più gli altri non parlano. Sopportano. Minimizzano. O – la cosa che preferiscono – danno la colpa agli arbitri.”.

“Il popolulismo. Il sovranismo. Il cinismo. Il razzismo. Il vento di destra. Bla bla bla. Ogni giorno i social sono pieni di immani ammorbate di coglioni su quanto Salvini sia Goebbels, lasciando intendere che chi lo vota è un cretino ignorante e scemo che sta portando il paese alla rovina. La solita “lettura” snobistica della “sinistra”, che ama assolversi anzitutto quando è l’unica colpevole. Molti testimonial del Pd non odiano Salvini: lo adorano, perché è l’alibi perfetto per rifarsi una coscienza. Sono totalmente sconnessi dalla realtà, ma non per questo smettono di pontificare”.

“Se il Pd ha perso tutto non è perché l’Italia è razzista, tesi tanto offensiva quanto ridicola: è perché il Pd, con Renzi, è riuscito a divenire (a dispetto delle tante persone belle che lo popolano) il partito più respingente, repellente, incapace e lontano dalla gente che esista nello scacchiere italico. Non è colpa di nessuno: ha fatto tutto da solo. Se il Pd riesce ormai a perdere anche quando gioca da solo, non è per via di una congiura trumpista-orbanista: è perché si è consegnato colpevolmente a un Berlusconi venuto male e a una “classe dirigente” quasi sempre irricevibile, che troppi “intellettuali” hanno avallato – e spesso perfino riverito – invece di combattere. Non prenderne atto, mandando ancora in tivù quelli che hanno generato lo sfacelo o rifugiandosi nelle analisi lagnose à la Zucconi , è la maniera migliore per continuare a perdere sempre. Per trasformare ogni Siena in una Waterloo. Per riuscire a stare ancora più sulle palle al mondo. E per regalare definitivamente il paese a Salvini”.

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